Il Sud come “hub-mondo“. Così il Ministro della Pubblica Amministrazione ha voluto definire il Mezzogiorno. Nell’incontro avvenuto a Sorrento negli scorsi giorni, Brunetta ha parlato del futuro più che roseo che si prospetta per il Sud Italia, per il suo ruolo più che strategico giocato in contesto nazionale ed europeo.
Sud Italia: potenziare imprese ed istruzione
Secondo il Ministro Brunetta, il Sud Italia diventerà una grande risorsa per il nostro Paese e non solo in ottica di PA. Motivo per cui, citando lo storico Braudel lo ha definito “hub-mondo“, ossia “economia-mondo“. Secondo lui, infatti, anche le aree più svantaggiate nel nostro Mezzogiorno potranno diventare aree strategiche per le energie rinnovabili e per l’idrogeno, per esempio. Ma per potenziare il Sud serve potenziare anche altri punti nevralgici della nostra società, quali università, imprese, centri di formazione.
“Non più il Sud piagnone, il Sud pigro, il Sud della questione meridionale, ma il Sud catalizzatore dei Med9, un’area centrale per il mondo”, ha dichiarato Brunetta nel suo intervento al forum: “Verso Sud: La strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo“, promosso da Ministro per il Sud e The European House – Ambrosetti a Sorrento.
Next Generation Eu per l’Italia: gli ultimi progetti
Piccolo ma necessario check anche sul programma Next Generation Eu; meglio noto come Fondo per la ripresa, approvato dal Consiglio europeo nel 2020 al fine di sostenere i Paesi Eu colpiti da pandemia Covid-19. Il Fondo ha destinato all’Italia la maggioranza della cifra complessiva. Parliamo di 750 miliardi di euro. “Le cifre sono assolutamente significative, dalla transizione ecologica all’istruzione e alla ricerca. Abbiamo tutti insieme la responsabilità di garantire la credibilità del Next Generation Eu. Pensare insieme, studiare insieme, formarsi insieme“, continua Brunetta.
Ed è il Sud a ricoprire un ruolo essenziale. Da area storicamente svantaggiata a zona di cambiamenti economici e non solo. In questo quadro, in cui inseriamo tutte le novità e i nuovi progetti nati in seno alla PA, troviamo per l’appunto il Mezzogiorno. Per attuare tutto ciò, però, è fondamentale il ruolo dello Stato e delle amministrazioni pubbliche. Molto è stato già fatto: “In un anno abbiamo sbloccato i concorsi, reso disponibili 45mila posizioni a tempo indeterminato in sei mesi, avviato un investimento senza precedenti in capitale umano coinvolgendo nella formazione oltre 90 Università per far laureare i dipendenti pubblici e i top player del settore tecnologico per potenziare le competenze digitali“, ricorda ancora il Ministro.
In conclusione, ricordiamo che è al Sud che si formano i lavoratori della PA; è nella Reggia di Caserta che troviamo infatti la sede della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, ora presieduta da Paola Severino, che è anche centro di formazione Mena-Ocse per i Paesi del Mediterraneo.
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