La notizia del nuovo contratto per le funzioni centrali è del 9 maggio 2022. Hanno firmato Aran e i sindacati interessati. Ora, con l’uscita del testo del Ccnl, se ne delineano tutte le novità.
Al centro della nuova contrattazione le persone: le donne e gli uomini, lavoratrici e lavoratori dei vari servizi centrali.
Novità contratto funzioni centrali: il ruolo dei lavoratori in quanto persone
Il contratto, oltre ad assicurare aumenti ed arretrati, pone al centro della sua trattazione i lavoratori in quanto persone. Questo è un grande vantaggio per il pubblico impiego, dal momento che riconosce al capitale umano pubblico la centralità che ad esso spetta.
I punti salienti
- Introduzione quarta area
La primissima innovazione apportata dal contratto in questione è la nascita della cosiddetta “quarta area”, ovvero quella delle Elevate Professionalità (Area EP). Qui verranno assunti dipendenti in possesso di elevata qualificazione professionale, ma rappresenta anche un futuro sbocco professionale per i funzionari già presenti nell’amministrazione.
- Nuova classificazione del lavoro agile
Obbligatorio fare una specifica tecnica circa il lavoro agile. Il periodo di lockdown dovuto alla pandemia ci ha insegnato molto circa lo smart working.
Nel testo, perciò, si fa innanzitutto una distinzione tra lavoro agile e lavoro da remoto, molto spesso usati indistintamente come sinonimi. “Il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro. La prestazione lavorativa viene eseguita in parte all’interno dei locali dell’amministrazione e in parte all’esterno di questi, senza una postazione fissa e predefinita“, citiamo testualmente il Titolo V del contratto.
Viceversa, per lavoro da remoto si può intendere tanto il telelavoro domiciliare, tanto altre forme di lavoro a distanza, come il coworking o il lavoro decentrato da centri satellite.
Dunque, perde ogni ragione l’equivoco che identifica il ricorso emergenziale al lavoro da casa nello smart working.
- Formazione
Di fondamentale importanza la formazione dei dipendenti. In un mondo sempre più veloce e digitalizzato, tutti i lavoratori del settore devono ricevere dovuta formazione ed istruzione. La norma contrattuale stabilisce che le amministrazioni debbano favorire misure formative finalizzate alla transizione digitale, nonché pianificare programmi di upskilling e di reskilling per i dipendenti, anche in relazione al monitoraggio della performance individuale, al fine di incoraggiare i processi di sviluppo e trasformazione della Pubblica Amministrazione.
Ultime novità
- Progressioni economiche verticali
Per quel che concerne, in ultima battuta, le progressioni economiche, i differenziali di rimunerazione si giocano sul maggior grado di competenza professionale acquisito dai dipendenti nello svolgimento delle funzioni proprie dell’area. I criteri di valutazione per l’attribuzione dei valori differenziali stabiliti dal contratto sono un mix tra le valutazioni individuali ottenute dal dipendente, l’esperienza maturata e la formazione.
Sta ad ogni amministrazione adattare, poi, tale modello di incentivazione alle proprie esigenze e alle proprie politiche di valorizzazione del personale.
Sitografia
www.forumpa.it

