Giugno 2022 conferma la prassi annuale del gran numero di adempimenti con il fisco e, anzi, ne immette di nuovi fino a raggiungere 141 scadenze.
Al versamento della prima rata IMU e di saldo e primo acconto delle imposte da dichiarazione, il legislatore ha aggiunto la compilazione del modello per comunicare gli Aiuti di Stato, da inviare entro la fine del mese (30 giugno).
Il 16 giugno è data calda per il versamento della prima rata IMU (al 30 giugno va presentata la dichiarazione) e per il versamento delle imposte ad pera dei contribuenti che non intendono fruire del maggior termine del 22 agosto per versare con la maggiorazione dello 0,4% in più. Resta l’interrogativo: i soggetti ISA potranno fruire di un maggior termine?
I versamenti del 16 giugno
Concentrate nel 16 giugno, le prime scadenze fiscali sono 59: periodiche – come ritenute e IVA mensile – ed annuali, tra cui la principale è il versamento della prima rata IMU 2022. Su questo fronte, va segnalata la novità della riduzione al 37,5% dell’IMU dovuta sull’unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia. Se gli appartenenti al nucleo familiare hanno stabilito la residenza in immobili diversi, l’agevolazione IMU per la prima casa vale per un solo immobile per nucleo familiare scelto dai componenti del nucleo familiare, in relazione ad immobili siti nello stesso comune o in comuni diversi.
E’ altrettanto nuova la previsione che esonera dal pagamento dell’IMU i beni merce costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita.
Una conferma interessa, invece, l’esenzione dal versamento IMU per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 (destinati, cioè, a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli). Tuttavia, i proprietari devono essere anche gestori delle attività ivi esercitate.
I versamenti del 30 giugno
E’ il 30 giugno la data che associa alle consuete scadenze annuali tra cui il versamento delle imposte dovute in base alla dichiarazione e l’invio della dichiarazione IMU, l’ultimo giorno utile per inviare la comunicazione relativa agli Aiuti di Stato.
Nel dettaglio, al 30 giugno scadono i versamenti:
– in unica soluzione o come prima rata, dell’IRPEF (e relative addizionali e imposte sostitutive) risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, senza maggiorazione; questo adempimento vale anche per i soggetti IRES con esercizio coincidente con l’anno solare, in relazione al saldo e/o primo acconto IRES comprese le eventuali imposte sostitutive;
– in unica soluzione o come prima rata, dell’IRAP dovuta dai soggetti obbligati, ricordando che l’IRAP non è più dovuta dalle imprese individuali e dai professionisti che non esercitano in forma associata (i quali verseranno solo l’eventuale saldo dell’imposta 2021).
Ed infine, il 30 giugno è anche il giorno ultimo per l’invio, ad opera degli enti non commerciali, della dichiarazione come pure per l’invio della comunicazione sugli aiuti di Stato (in sostanza, si tratta della presentazione del modello di dichiarazione sostitutiva che le imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato durante l’emergenza Covid-19 devono inviare all’Agenzia delle Entrate).
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it
www.corriere.it

