L’articolo 51, comma 2, lettera f) del Tuir esclude dal reddito di lavoro dipendente l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti” per finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto.
L’esclusione dal reddito si realizza se le opere e i servizi sono messi a disposizione della generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti, se le opere e i servizi riguardano erogazioni in natura, infine se le stesse opere perseguono finalità educative o di assistenza.
Questa disposizione del Tuir può, chiarisce la risposta n. 329/E, applicarsi ad un benefit elargito ai dipendenti allo scopo di promuovere un utilizzo consapevole delle risorse ed atteggiamenti responsabili dei dipendenti verso l’ambiente e incentivare il ricorso alla mobilità elettrica, come nel caso in esame per il quale l’Amministrazione ritiene soddisfatte anche le finalità di educazione ambientale perseguite dall’azienda, considerato che l’istante, per evitare possibili abusi, ha stabilito un aiuto limitato in termini di importo e di ricariche effettuabili.
Il benefit rientra, dunque, tra le iniziative di welfare delle imprese escluse da imposizione fiscale ex art. 51, c. 2, l. f) Tuir.
Sitografia
www.fiscooggi.it
www.agenziaentrate.gov.it

