Con la piattaforma digitale gestita da PagoPa, le notifiche saranno più semplici, veloci e sicure. Potrà essere utilizzata da tutte le pubbliche amministrazioni, inclusi gli agenti della riscossione e le altre figure preposte all’accertamento e riscossione dei tributi e altre entrate per conto degli enti locali.
Attraverso questo nuovo strumento la Pubblica amministrazione potrà, perciò, inviare con valore legale atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni a persone fisiche o giuridiche, enti, associazioni e altri soggetti pubblici o privati, anche in materia tributaria.
Il regolamento della piattaforma digitale (istituita dalla legge di bilancio 2020) entrerà in vigore il 21 giugno prossimo, ma per la piena operatività bisognerà aspettare l’ultimazione dei test e il monitoraggio sul funzionamento. Le istruzioni operative sono contenute nel Dpcm n. 58/2022.
L’accesso avviene tramite Spid o Carta d’identità elettronica. È prevista la possibilità di delegare degli incaricati per la gestione per l’acquisizione dei documenti notificati, con esclusione degli atti giudiziari. Le Pa si avvalgono di un funzionario incaricato, che carica il documento sulla piattaforma inserendo il codice fiscale e la Pec del destinatario. Stesse modalità di accesso per il cittadino. Aziende e persone giuridiche dovranno utilizzare Spid e Cie dei rispettivi legali rappresentanti.
PagoPa, passaggi in sintesi
PagoPa invia al destinatario, tramite Pec, un avviso con cui comunica l’esistenza dell’atto, fornendo inoltre le modalità di accesso alla piattaforma e di acquisizione del documento notificato. La prima notifica avviene presso il domicilio digitale eletto dal destinatario, in seconda battuta presso il domicilio speciale (se esistente). Da ultimo presso il “domicilio digitale generale”, cioè l’indirizzo inserito in uno degli elenchi delle Pec di professionisti, Pa o cittadini previsti dal codice dell’amministrazione digitale (CAD).
Il sistema consente al destinatario che accede alla piattaforma di reperire, consultare e acquisire i documenti informatici notificati. Per ciascuna notifica, la piattaforma consente di visualizzare il mittente, la data e l’ora di messa a disposizione dell’atto sulla piattaforma, l’atto notificato, lo storico del processo di notifica (che include atti opponibili a terzi e avvisi di mancato recapito) e codice identificativo univoco della notifica (Iun).
Il destinatario può scaricare e inviare a terzi la copia del documento, tramite l’apposita funzionalità messa a disposizione dal gestore della piattaforma. Inoltre, attraverso una specifica funzionalità della piattaforma, egli può conferire delega a terzi ad accedere alla piattaforma per reperire, consultare e acquisire – per loro conto – atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni notificati dalle amministrazioni.
Il destinatario può attivare un servizio di messaggistica, che tramite l’appIO consente di ricevere gli avvisi di cortesia inviati dal gestore della piattaforma contenenti le stesse informazioni dell’avviso di avvenuta ricezione.
Se non si ha domicilio digitale?
L’avviso di avvenuta ricezione sarà inviato tramite raccomandata a/r che indica il mittente, lo Iun, le modalità per accedere alla piattaforma e le modalità con cui ottenere una copia cartacea. In assenza di Spid o Cie del destinatario, saranno indicate anche le modalità semplificate per accedere all’atto notificato anche se l’accesso semplificato è limitato nel numero ed è vincolato a una finestra temporale indicata nell’avviso di avvenuta ricezione.
Quali atti non sono notificabili?
E’ esclusa la notifica tramite la piattaforma digitale degli atti del processo civile, penale, per l’applicazione di misure di prevenzione, amministrativo, tributario e contabile e i provvedimenti e le comunicazioni ad essi connessi; gli atti della procedura di espropriazione forzata (Dpr n. 602/1973); gli atti dei procedimenti di competenza delle autorità provinciali di pubblica sicurezza relativi a pubbliche manifestazioni, misure di prevenzione personali e patrimoniali, autorizzazioni e altri provvedimenti a contenuto abilitativo, soggiorno, espulsione e allontanamento dal territorio nazionale degli stranieri e dei cittadini dell’Unione europea.
Viceversa, è consentita la notifica per l’avviso di intimidazione e per l’iscrizione ipotecaria.
Sitografia
www.fiscooggi.it

