Tra le misure contenute nel Dl semplificazioni – Dl 73/2022 – rilevano:
- l’eliminazione dell’unico adempimento ai fini dell’indennità una tantum per i dipendenti pubblici;
- lo snellimento delle procedure di rilascio del nulla osta al lavoro;
- alcune modifiche sul sostegno alle famiglie con figli con disabilità in materia di AUU per i figli a carico (ad esempio la maggiorazione di 120 euro per il 2022);
- le misure per favorire il benessere dei minorenni e per il contrasto alla povertà educativa.
Con una nota sul sito, il Ministero del Lavoro spiega che, oltre alle disposizioni in materia fiscale, nel decreto sono contemplate importanti misure in ambito lavoro e sociale.
Una tantum per i lavoratori dipendenti pubblici con semplificazioni
Non serve alcuna dichiarazione. Ai fini dell’erogazione dell’indennità una tantum introdotta dal Decreto Aiuti (art. 31, comma 1, D.L. 17 maggio 2022, n. 50) in favore dei lavoratori dipendenti che nel primo quadrimestre del 2022 hanno beneficiato dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti di cui alla Legge di Bilancio 2022 (art. 1, comma 121, L. n. 234/2021), limitatamente ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale sono gestiti dal sistema informatico del Mef, l’individuazione dei beneficiari avviene mediante apposite comunicazioni tra il suddetto Dicastero e l’INPS. Inoltre, i beneficiari non sono tenuti a rendere la dichiarazione prevista dall’art. 31, comma 1, del Decreto Aiuti.
Procedure di rilascio del nulla osta al lavoro in materia di immigrazione
Per le domande presentate in relazione al D.P.C.M. 21 dicembre 2021, adottato per il 2021 ai sensi del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (art. 3, comma 4, D.Lgs. n. 286/1998), il nulla osta al lavoro subordinato è rilasciato nel termine di 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto semplificazioni; per i lavoratori stagionali è fatto salvo quanto previsto dall’art. 24, comma 6, del T.U. sull’immigrazione.
Il provvedimento – che individua, altresì, i casi esclusi dalla procedura semplificata – dispone una semplificazione della verifica dei requisiti concernenti l’osservanza delle prescrizioni del contratto collettivo di lavoro e la congruità del numero delle richieste presentate (di cui all’art. 30 bis, comma 8, D.P.R. n. 394/1999), demandata ai consulenti del lavoro (professionisti di cui all’art. 1, L. n. 12/1979), nonché alle organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ai quali il datore di lavoro aderisce o conferisce mandato (art. 44).
Sitografia
www.lavoro.gov.it

