Trovata l’intesa per il pacchetto di misure green “Fit for 55” per il clima. L’Unione Europea dice stop alla vendita di auto nuove a benzina e diesel entro il 2035. A deciderlo il Consiglio dei Ministri dell’Ambiente dei Paesi Ue in ottica di riduzione delle emissioni di Co2 del 100%.
Stop auto e furgoni a combustione: entro il 2035 no alla vendita
La decisione dell’Ue è arrivata nella notte tra gli scorsi martedì e mercoledì. Gli eurodeputati hanno preferito dare lo stop alla vendita di tutti i veicoli a combustione – benzina e diesel – entro il 2035, con 339 voti favorevoli. Dunque, non sarà più possibile in tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea comprare auto e furgoni di questo tipo.
Il pacchetto di misure “Fit for 55” consentirà all’Ue di ridurre le proprie emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e di raggiungere la neutralità climatica nel 2050.
Oltre a introdurre l’obiettivo di riduzione delle emissioni di Co2 del 100% entro il 2035 per le auto e i furgoni nuovi; il Consiglio ha, inoltre, convenuto di aumentare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di Co2 delle auto nuove e dei nuovi furgoni entro il 2030 portandoli al 55% per le auto e al 50% per i furgoni.
Lo step successivo riguarderà i negoziati con il Parlamento europeo per raggiungere un accordo sui testi legislativi definitivi.
La posizione dell’Italia
“Abbiamo chiarito cosa occorre per rendere accettabile per noi la proposta di mettere fine alla vendita di auto a benzina e diesel entro il 2035: raggiungere la neutralità tecnologica mediante l’uso di combustibili carbon neutral dopo il 2035; attuare una progressiva eliminazione dei motori a combustione interna per furgoni, con una tecnologia adeguata per i veicoli pesanti; considerare deroghe specifiche per i piccoli costruttori”, ha spiegato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, al Consiglio Ambiente.
L’Italia, insieme a Bulgaria, Portogallo, Romania e Slovacchia, ha presentato un documento in cui si propone di spostare di ben 5 anni l’eliminazione dei motori a combustione, ovvero dal 2035 al 2040. Inoltre, il documento includeva anche la proposta di ridurre le emissioni di CO2 del 90%, anziché del 100%.
In tal proposito, il nostro Paese si è associato all’iniziativa con l’obiettivo specifico di ottenere modifiche al testo sotto esame sui veicoli commerciali, i biocarburanti e le produzioni di nicchia.
Sitografia
www.rainews.it
www.ilsole24ore.com

