La Gazzetta Ufficiale n. 193 (19 agosto) ospita la Legge 4 agosto 2022, n. 122, di conversione del dl n. 73 (decreto “semplificazioni fiscali”), riguardante «Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali».
Nella materia Lavoro, in evidenza – in particolare – i seguenti temi:
- Disposizioni in materia di indennità una tantum per i lavoratori dipendenti e altre disposizioni in materia di personale delle pubbliche amministrazioni nonché di conferimento di incarichi a personale sanitario in quiescenza;
- Sostegno alle famiglie con figli con disabilità in materia di assegno unico e universale per i figli a carico (AUU);
- Semplificazione degli obblighi di comunicazione (Lavoro Agile) e assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
- Semplificazione delle procedure di rilascio del nulla osta al lavoro.
Nella sfera Lavoro Agile, le ultime novità sono riepilogate nell’articolo “Lavoro smart. Nuovi tempi, nuove regole“, su questa rivista.
Circa l’indennità una tantum:
- semplifica la procedura per il riconoscimento dell’indennità una tantum, pari a 200 euro, prevista dalla normativa vigente in favore dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, prevedendo – per i dipendenti delle amministrazioni centrali e delle altre amministrazioni che si servono del sistema di pagamento delle retribuzioni del Ministero dell’economia e delle finanze NoiPA – che l’individuazione dei beneficiari della suddetta indennità, prevista dal D.L. n. 50/2022, avvenga mediante apposite comunicazioni tra il medesimo Ministero e l’INPS; pertanto, i lavoratori interessati sono esentati dall’obbligo di rendere, ai fini del riconoscimento dell’indennità, una dichiarazione in merito alle prestazioni sociali percepite.
Sul nulla osta, il decreto semplificazioni fiscali:
- riduce da 60 a 30 giorni il termine per il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato da parte dello sportello unico per l’immigrazione, esclusivamente per le istanze presentate a seguito del decreto sui flussi d’ingresso per l’anno 2022 e per quelle che saranno presentate con il prossimo decreto flussi per l’anno 2023. Inoltre, riduce da 30 a 20 giorni il termine per il rilascio del visto da parte delle rappresentanze diplomatiche italiane per l’ingresso in Italia dei lavoratori stranieri che si trovano all’estero e che hanno ottenuto il nulla osta. Infine estende, nel rispetto di determinate condizioni, l’ambito applicativo delle disposizioni di semplificazione anche nei confronti dei cittadini stranieri che si trovano nel territorio nazionale, anziché all’estero, alla data del l° maggio 2022, sempreché per essi è stata presentata domanda diretta a istaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato nell’ambito del decreto flussi 2021;
- al fine di semplificare gli ingressi in Italia di lavoratori extra UE previsti annualmente da appositi decreti (decreti flussi), per il 2021 e il 2022, modifica la procedura di verifica circa l’osservanza dei presupposti contrattuali richiesti dalla normativa vigente ai fini dell’assunzione di lavoratori stranieri, affidando tale verifica – qualora non sia già stata effettuata per il 2021 – in via esclusiva a professionisti iscritti in appositi albi e alle organizzazioni datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, in luogo dell’Ispettorato nazionale del lavoro, al quale viene comunque riconosciuta la possibilità di effettuare controlli a campione sul rispetto dei requisiti e delle procedure introdotte;
- per consentire una più rapida definizione delle procedure di rilascio del nulla osta al lavoro, autorizza il Ministero dell’Interno ad utilizzare, tramite una o più agenzie di somministrazione di lavoro, prestazioni di lavoro a contratto a termine, anche in deroga alle norme previste dal codice dei contratti pubblici, nel limite massimo di spesa di 5,7 milioni di euro per l’anno 2022, da ripartire tra le sedi di servizio interessate. Per la medesima finalità, il Ministero dell’Interno potrà inoltre potenziare le risorse umane impiegate con l’incremento del lavoro straordinario del personale già in servizio, incrementare il servizio di mediazione culturale e realizzare interventi di adeguamento delle piattaforme informatiche. A tal fine, sono stanziate ulteriori risorse pari a 6,7 milioni di euro per il 2022.
Sitografia
www.gazzettaufficiale.it

