Il Presidente Alemanno ritiene prioritario porre mano al sistema per semplificare adempimenti e ridurre i costi a carico dei cittadini-contribuenti
In un comunicato stampa ai partiti, l’INT (Istituto Nazionale Tributaristi) giudica una buona base di partenza la legge delega di riforma fiscale, la cui approvazione aiuterebbe Parlamento e Governo durante la prossima legislatura. Nel testo trova, tuttavia, spazio la raccomandazione ai partiti politici sull’aspetto prioritario della semplificazione strutturale del sistema fiscale e quello della chiarezza normativa.
La complessità degli adempimenti in capo ai contribuenti genera costi diretti; il sempre maggior tempo per il loro assolvimento genera, a sua volta, costi indiretti. E’, in definitiva, una sorta di “imposta sulla burocrazia” da ridurre drasticamente.
Giuste la riduzione della pressione fiscale, la lotta all’evasione (che, però, non giunga fino a demonizzare interi settori e provocare accertamenti insostenibili), la soluzione strutturale delle “cartelle esattoriali” (che coincida con una revisione del sistema sanzionatorio), l’ipotesi della premialità per i contribuenti virtuosi (purché, se basata sugli ISA, preveda una correzione di essi, soprattutto sull’incidenza degli addetti nella determinazione dei ricavi).
Prioritario risolvere le problematiche della semplificazione e della chiarezza normativa nel Fisco
Sul tema interviene il Presidente dell’INT, Riccardo Alemanno: “Sono decenni che si chiedono semplificazione e chiarezza normativa, due problematiche che vanno di pari passo, poiché l’eccesso di burocrazia determina inevitabilmente anche una difficoltà interpretativa e applicativa delle norme, costringendo l’Amministrazione finanziaria all’emanazione di corpose e complesse circolari che spesso modificano le norme stesse, con buona pace della fonte del diritto. Occorre pertanto porre mano a questo sistema e utilizzare gli strumenti digitali non solo per raccogliere dati e facilitare il lavoro della P.A., ma per semplificare adempimenti e ridurre i costi a carico dei cittadini-contribuenti. Mi auguro che il prossimo governo decida concretamente di investire in tutto ciò, sarebbe un aiuto per tutti: famiglie, imprese, professionisti, dipendenti, pensionati, nonché per i giovani, ai quali abbiamo il dovere di lasciare un Paese migliore anche in questo settore della nostra società“.
Sitografia

