Un emendamento al decreto legge “Semplificazioni”, approvato alla Camera dei Deputati durante l’iter di conversione, abroga l’obbligo annuale di conservazione sostitutiva digitale dei registri contabili tenuti con sistemi elettronici.
Rompendo con il passato, il legislatore considererà sufficiente tenere aggiornati i libri e le scritture contabili su supporto informatico e stamparli solo all’atto di eventuali richieste da parte dell’Amministrazione finanziaria in sede di verifiche.
L’emendamento recepisce la proposta presentata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) nel corso dell’audizione presso le Commissioni Finanze e Bilancio della Camera, nonché nell’ambito del Tavolo tecnico tra MEF, Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale, recentemente istituito dal Capo di Gabinetto, Consigliere Giuseppe Chiné.
Al supporto politico alla proposta, il presidente del CNDCEC, Elbano de Nuccio, ha risposto ringraziando le Istituzioni e le forze politiche “che hanno accolto le nostre istanze, peraltro in un momento particolarmente delicato per il Paese. Questo ci incentiva a proseguire con tenacia nell’azione avviata da questo Consiglio al fine di dare risposte concrete ai problemi quotidiani della professione”.
Registri contabili: la novità semplifica l’operatività quotidiana dei Commercialisti
Il contributo dei Commercialisti all’approvazione di “una norma che toglie dalla scrivania dei colleghi un adempimento anacronistico e dispendioso sia in termini di tempo che di denaro”, afferma Salvatore Regalbuto, consigliere nazionale dei commercialisti con delega alla Fiscalità, viene salutato come “un primo passo concreto nell’ambito degli obiettivi che intendiamo perseguire, avendo come principale punto di riferimento l’operatività quotidiana dei colleghi”.
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