Firmato il contratto per il Polo Strategico Nazionale. Fine ultimo quello di dare avvio ai lavori di digitalizzazione per le Pa, in materia di migrazione cloud e miglioramento delle tecnologie utilizzate.
Polo Strategico Nazionale per la Pa: di cosa tratta
Il Polo Strategico Nazionale è un’infrastruttura curata dal Dipartimento per la trasformazione digitale, che ha firmato il contratto per l’avvio dei lavori. Il progetto, inserito nel PNRR, è nato con l’obiettivo di dotare tutte le Pubbliche Amministrazioni di tecnologie e infrastrutture cloud che possano beneficiare di affidabilità, resilienza e indipendenza.
Il PSN ospiterà i dati e i servizi di circa 200 Amministrazioni centrali, di ASL e delle principali Regioni, Città metropolitane e Comuni con più di 250 mila abitanti. Le Pa in questione sono state divise in tre gruppi, distinti in relazione alla priorità di migrazione del cloud e all’urgenza di rendere sicure strutture considerate ad oggi altamente critiche.
- Gruppo 1
Il primo gruppo è costituito da 95 pubbliche amministrazioni centrali di classe B e 80 ASL, le quali devono essere migrate con urgenza perché operanti infrastrutture considerate insicure e critiche.
- Gruppo 2
Il secondo gruppo riguarda 13 pubbliche amministrazioni centrali di categoria A che dispongono di infrastrutture sufficientemente sicure e quindi in grado di erogare servizi strategici in autonomia. Per tale motivo, possono utilizzare i servizi erogati dal PSN in funzione delle loro esigenze.
- Gruppo 3
Il terzo gruppo è composto da 93 pubbliche amministrazioni centrali di categoria B con una domanda non significativa di infrastrutture informatiche.
Il progetto e i fondi dedicati
Il PNRR prevede un fondo per il progetto, approvato a dicembre 2021 secondo il modello di partenariato pubblico-privato e consultabile nel decreto n. 47/2021. La base d’asta del fondo è pari a 4,4 miliardi di euro con assegnazione finale inferiore a 2,7 miliardi di euro.
Il progetto PSN si inserisce all’interno di un altro importante traguardo, quello di Italia Digitale 2026. Lo scopo al 2026, per l’appunto, è quello di portare il 75% delle Pa italiane ad utilizzare servizi in cloud.
Sitografia
www.innovazione.gov.it

