Un tweet del Ministro Orlando (Lavoro e Politiche Sociali) esprime la soddisfazione per la proroga fino al 31 dicembre dello smart-working per i lavoratori fragili e per i genitori con figli under14: “In diverse occasioni, negli scorsi mesi, avevo proposto la proroga e mi ero impegnato affinché fosse approvata: promessa mantenuta”.
Su Instagram dice: “La misura è stata inserita nel DL Aiuti-bis in conversione al Senato e rappresenta un intervento fondamentale per tutelare le persone più fragili, i genitori con figli piccoli e continuare a garantire migliore conciliazione del tempo vita-lavoro grazie alla modalità agile”.
Lo definisce “Un lavoro fruttuoso, nonostante la particolarità del momento nelle istituzioni, nella società e nell’economia nazionale ed internazionale”. Ed aggiunge: “Siamo riusciti a comporre un lavoro del quale siamo soddisfatti e che ha portato ad un voto unanime all’interno delle commissioni”.
Ieri, intanto, il via libera delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato al decreto “con voto unanime”, come annunciato tra le pagine del nostro giornale.
Il ddl di conversione, ricordiamo, è ora è all’esame dell’Aula del Senato e passerà poi, in seconda lettura, alla Camera dove è previsto il via libera finale entro domani, 15 settembre.
Genitori di under14 e fragili, diritto (condizionato) a lavorare da remoto fino a dicembre
Il diritto allo smart working (purché compatibile con le caratteristiche della prestazione) per i fragili e per chi ha figli under 14, dunque, ma a patto che in famiglia non ci sia un altro genitore beneficiario di ammortizzatori sociali o non lavoratore.
Le risorse? Pescate dal Fondo sociale per l’occupazione del ministero del Lavoro. La misura era scaduta lo scorso 31 luglio, e non rinnovata per problemi di copertura, ma il ministro del Lavoro, Andrea Orlando aveva annunciato che sarebbe stata reintrodotta durante l’iter parlamentare del decreto.
Così è stato.
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