I Consulenti ottengono una nuova data. Attenzione alle sanzioni
E’ in via di pubblicazione il decreto ministeriale che modifica il termine per la compilazione e trasmissione del Rapporto biennale sulla situazione personale maschile e femminile (c.d. “Pari opportunità”) spostandolo al 14 ottobre 2022.
Così un comunicato del 28.9.2022: ”Nelle more del perfezionamento del Decreto Interministeriale del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, che modifica il Decreto Interministeriale del 29 marzo 2022 pubblicato sul sito istituzionale in data 17 maggio 2022 (con avviso in Gazzetta Ufficiale datato 28 maggio 2022), relativo alla compilazione del Rapporto biennale sulla situazione personale maschile e femminile, con il quale si prevede una proroga del termine previsto all’art. 5, comma 1, primo periodo di tale DI, si comunica che il medesimo sarà differito al 14 ottobre 2022, a seguito di segnalazioni che riportano difficoltà nella compilazione del Rapporto, dovute a rallentamenti sul sistema, generati dal grande flusso di aziende che negli ultimi giorni sta definendo l’adempimento.”.
Questo slittamento fa dunque seguito alle segnalazioni degli operatori sulle difficoltà riscontrate nella compilazione.
Uno su tutti, il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha chiesto – con una lettera del 27 settembre 2022 a firma della Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Marina Calderone – di intervenire rapidamente per la risoluzione tecnica delle problematiche e di disporre una proroga temporale, suggerita nel 31 ottobre, per adempiere alla trasmissione da parte delle aziende pubbliche e private che occupano oltre 50 dipendenti.
L’accoglimento della richiesta eviterà «di penalizzare i professionisti su cui grava l’onere di ottemperare, in presenza di oggettive inefficienze tecniche dell’applicativo».
Rapporto pari opportunità. Predisposizione del modello
Per la redazione del Rapporto è infatti necessario utilizzare il nuovo applicativo informatico disponibile sul portale Servizi Lavoro, operativo dal 23 giugno 2022.
Ai fini dell’accesso, le aziende utilizzano lo SPID o la CIE del legale rappresentante o di altro soggetto abilitato, ovvero altri sistemi di autenticazione previsti dal Ministero del lavoro.
Al termine della procedura di compilazione dei moduli, il servizio informatico del Ministero, in assenza di errori o incongruenze, rilascia una ricevuta attestante la corretta redazione del rapporto e il salvataggio a sistema dello stesso.
Sanzioni
La mancata trasmissione del Rapporto entro i termini comporta l’invito a provvedere entro i successivi 60 giorni, trascorsi inutilmente i quali scatterà la sanzione amministrativa da euro 103,00 a euro 516,00.
Ancora: se l’inadempimento all’obbligo si protrarrà per oltre dodici mesi, sarà applicata la sospensione per un anno dei benefici contributivi goduti dall’azienda.
Da ultimo, qualora vengano trasmessi all’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) rapporti non veritieri, mendaci o incompleti, quest’ultimo applicherà sanzioni da euro 1.000,00 ad euro 5.000,00.
Sitografia
www.consulentidellavoro.it
www.ipsoa.it

