Procedura telematica “emergenziale” e semplificata per lo smart working, valida fino al 31 dicembre 2022. A comunicarlo è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mediante una nota ufficiale pubblicata il 28 settembre.
Il Ministro Orlando si era detto molto soddisfatto della proroga al lavoro agile rientrata all’interno del c.d. Aiuti bis, prevista per i lavoratori fragili e per i genitori con figli under14. Lo smart working continua ad essere centrale in diverse attività lavorative e fino ad ora era amministrato solo previo accordo individuale datore-dipendente. Tale misura, però, è soggetta ad ulteriore modifica, apportata dalla conversione del D.L. n. 115/2022 in Legge 21 settembre 2022, n. 142.
Art. 25 bis Legge 142/2022: modifiche alla procedura dello smart working
L’art. 25 bis della Legge n. 142/2022 ha modificato il DL n. 115, prorogando fino a fine anno 2022 la procedura emergenziale semplificata di comunicazione telematica del lavoro agile per i lavoratori del settore privato e senza necessità di sottoscrizione dell’accordo individuale. Fino al 31 dicembre, infatti, le comunicazioni relative allo smart working potranno pervenire esclusivamente in tale modalità.
Dopo il 31 dicembre 2022: come cambierà la modalità di lavoro in smart?
Cosa succede nel caso in cui la modalità di lavoro in smart si estende oltre il 31 dicembre 2022? Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ricorda a tutti gli operatori che, in caso siano stati sottoscritti accordi individuali, i datori di lavoro utilizzeranno la procedura ordinaria di cui al D.M. n. 149 del 22 agosto 2022, ovvero il decreto ministeriale che ha attuato il modello concernente le informazioni relative all’accordo di lavoro agile.
Sitografia
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