Il Consiglio dei Ministri n. 96/2022 ha approvato la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF) 2022, che delinea lo scenario a legislazione vigente senza definire gli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il triennio 2023-2025.
L’economia italiana ha registrato sei trimestri di crescita superiore alle aspettative; le prospettive risultano ora meno favorevoli in ragione del marcato rallentamento dell’economia globale ed europea, principalmente legato all’aumento dei prezzi dell’energia, all’inflazione e alla situazione geopolitica.
Si prevede, per l’anno in corso, che il livello tendenziale del prodotto interno lordo (PIL) aumenti del 3,3%, dal 3,1% contenuto nello scenario programmatico del DEF in aprile, grazie alla crescita superiore al previsto registrata nel primo semestre e pur scontando una lieve flessione del PIL nella seconda metà dell’anno. Inoltre, per effetto del positivo andamento delle entrate e della moderazione della spesa primaria sin qui registrati quest’anno, si prevede che l’indebitamento netto (deficit) tendenziale scenda dal 7,2% del 2021 al 5,1% del 2022, un livello inferiore all’obiettivo programmatico definito nel DEF, pari al 5,6%. Anche il rapporto debito/PIL è previsto in netto calo quest’anno, al 145,4% dal 150,3% del 2021, con un ulteriore sentiero di discesa negli anni a seguire fino ad arrivare al 139,3% nel 2025.
A causa dell’indebolimento del ciclo internazionale ed europeo, nel 2023 la crescita tendenziale prevista scende allo 0,6% rispetto al 2,4% programmatico del DEF di aprile; l’indebitamento netto tendenziale a legislazione vigente viene previsto al 3,4%, inferiore all’obiettivo programmatico del 3,9% del DEF.
Oltre alla NADEF, nel CDM 96 la lotta alle frodi in UE
E’ stato approvato nella stessa sede, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo n. 75/2020, di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale.
Il testo apporta modifiche:
- alla disciplina del reato di appropriazione indebita da parte del funzionario pubblico;
- in tema di congelamento e confisca degli strumenti e dei proventi dei reati o di beni di valore corrispondente;
- all’indebita percezione di erogazioni a carico totale o parziale del Fondo europeo agricolo di garanzia e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
- sui reati concernenti le dichiarazioni Iva.
Sitografia

