Confermate le operazioni di ristoro ai comuni relative alle minori entrate derivanti dalla riduzione IMU dovuta da soggetti non residenti in Italia. Il Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha decretato così in relazione al riparto della quota restante dell’anno 2021 e della quota relativa all’annualità 2022 del fondo per il ristoro.
Riduzione IMU comuni: il riparto delle quote 2021 e 2022
Il decreto in questione è pubblicato nell’area dedicata presente sul sito ufficiale del Ministero dell’Interno – Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Secondo quanto stabilito dalla Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, art. 1 comma 49 e successive integrazioni e modifiche, per i comuni, a seguito delle minori entrate relative a IMU per i soggetti non residenti in Italia, è stato istituito un fondo su base annua di 12 milioni di euro.
Il provvedimento riparte le somme dovute ai comuni relativamente alle annualità 2021 e 2022.
Per le quote residuali dovute al 2021, queste sono ripartite, in proporzione alle somme già attribuite per lo stesso anno, sulla base degli importi di cui all’allegato 1 “Riparto somme residue 2021”, raggiungibile al sito dait.interno.gov.it.
In riferimento all’anno 2022, invece, le quote sono pari a 15 milioni di euro complessivi. Il fondo è destinato, per l’appunto, a ristorare i comuni a fronte delle minori entrate derivanti dall’applicazione dell’imposta municipale nella misura del 37,5%. Le quote sono ripartite sulla base della metodologia dei criteri di riparto previsti dal decreto ministeriale del 24 giugno 2021, in proporzione alle somme già attribuite per l’anno 2021, sulla base degli importi di cui all’allegato 2 “Riparto Anno 2022”.
Il ricorso al ristoro vale per l’imposta municipale dovuta per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato. Tali soggetti devono risultare titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia ma residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia.
Regioni a Statuto speciale: quote per Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta
Per i comuni appartenenti alle regioni a Statuto speciale di Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta gli importi dovuti sono erogati direttamente dalle Autonomie speciali.
Sitografia
www.gazzettaufficiale.it
www.dait.interno.gov.it

