Arriva la Calderone, va via Orlando. Mistero "bonus autonomi“
Mentre l’Inps metteva a disposizione un fac-simile di dichiarazione compilabile da chi, tra i dipendenti, ha i requisiti di legge di cui al dl n. 114/2022 (Aiuti ter) per accedere automaticamente al c.d. “bonus autonomi” nella misura di 150 euro in busta paga relativa a novembre 2022, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attimi prima del passaggio di testimone Orlando/Calderone, indirizzava sull’altro bonus – quello agli autonomi e ai professionisti – ben tre missive in un arco temporale di due giorni alla Casse, di fatto modificando le indicazioni sui fondi disponibili per il settore.
Il mistero da risolvere
Benché il dm di agosto avesse comunicato uno stanziamento unico per tutti i professionisti, le direzioni di via Flavia 6 hanno comunicato un plafond per ciascun Ente/professione, giungendo persino a distinguere tra indennità una tantum 200 e indennità una tantum 150.
Dunque, da un lato è già attiva la macchina per l’accredito dell’indennità di 150 euro ai dipendenti; dall’altro, sembra si debba prima risolvere il rebus delle tre lettere con distinti stanziamenti con riguardo all’indennità 350 euro agli autonomi e ai professionisti.
Intanto, il direttore generale Enpacl, Fabio Faretra, afferma: “Per i liberi professionisti l’una tantum è di 200 euro per redditi 2021 fino a 35 mila euro, o di 350 euro per redditi fino a 20 mila euro”.
Dal canto suo, il presidente dell’Ente di previdenza e assistenza di categoria, Alessandro Visparelli, auspica una soluzione veloce dell’enigma, rammentando che la priorità è” far pervenire prima possibile ai colleghi questi interventi a sostegno del reddito”.
Le Casse sono all’opera per sciogliere il nodo dei fondi.
Sitografia
www.cosulentidellavoro.it

