Nuove misure messe in campo per il settore ristorazione. Si tratta di contributi a fondo perduto extra e nuovi interventi per favorire la transizione ecologica.
Cfp supplementare per bar e ristoranti
Per chi ha già ottenuto il contributo “wedding-Horeca” sono pronti ulteriori aiuti; è necessaria a tal fine la presentazione di una dichiarazione relativa agli aiuti di Stato “de minimis”, da presentare telematicamente tra il 7 e il 21 novembre 2022. Questo quanto comunicato da Agenzia delle Entrate nel provvedimento pubblicato lo scorso 2 novembre. Con il documento sono stati resi noti anche il modello della dichiarazione e le relative istruzioni per la compilazione.
Al termine del periodo di presentazione della dichiarazione, le risorse finanziarie stabilite, pari a 10 milioni di euro, saranno erogate ai soggetti che hanno ottenuto il contributo e che svolgono come attività prevalente una di quelle individuate dai codici ATECO 2007:
- 56.10: Ristoranti e attività di ristorazione mobile;
- 56.21: Fornitura di pasti preparati (catering per eventi);
- 56.30: Bar e altri esercizi simili senza cucina.
Le risorse finanziate sono ripartite in egual misura tra tutti i beneficiari per il 70%; il 20% dell’assegnazione finanziaria è ripartita, in egual misura, tra i beneficiari che presentano un ammontare dei ricavi 2019 superiore a 100.000 euro, mentre il restante 10% dell’assegnazione si aggiunge alle precedenti ripartizioni per le imprese beneficiarie con un ammontare di ricavi 2019 superiore a 300 mila euro.
La dichiarazione, oltre ai dati identificativi del soggetto dichiarante e del suo rappresentante legale, contiene anche l’indicazione dell’ammontare degli aiuti di Stato in regime “de minimis”, la cui registrazione nel RNA è avvenuta o avverrà nel triennio 2022-2024, ricevuti dallo stesso e dall’intera impresa unica di cui il dichiarante fa parte.
Modalità attuative del Fondo transizione ecologica ristorazione
Al fine di favorire la transizione ecologica nel settore della ristorazione, è stato istituito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il Fondo per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali e certificati. Successivamente al decreto del 6 maggio 2022, il Mipaaf ora divulga il metodo applicativo di ripartizione del Fondo, l’ammontare assegnato a ciascun territorio regionale, le modalità procedurali di richiesta del beneficio e di verifica dei requisiti di ammissibilità.
Ripartizione del Fondo e assegnazione delle risorse
Il Fondo è ripartito su base regionale; a ciascuna regione è assegnata una quota percentuale del Fondo in proporzione alla media tra la percentuale di denominazioni protette e la percentuale di PAT.
Sitografia
www.gazzettaufficiale.it
www.agenziaentrate.gov.it

