Un primo passaggio, oggi 4 novembre 2022, della procedura per accedere al Green New Deal.
Cos’è? E’ l’intervento agevolativo con cui il MiSE sostiene progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare.
Le imprese interessate al finanziamento possono dunque cominciare, per via telematica dal sito fondocrescitasostenibile.mcc.it, le attività di predisposizione dell’istanza e della documentazione da allegarvi.
La doppia procedura per il Green New Deal
Le procedure utilizzabili sono:
la procedura a sportello, per programmi di importo compreso tra 3 e 10 milioni di euro, con un massimo di 3 imprese partecipanti;
la procedura negoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di 5 imprese partecipanti.
La domanda (compilata e completa di documentazione) potrà essere trasmessa dalle ore 10.00 alle ore 18,00 del 17 novembre 2022, a pena di invalidità ed irricevibilità, utilizzando la procedura informatica indicata nel sito internet del Soggetto gestore sopra richiamato, per la richiesta delle agevolazioni a valere sull’intervento “D.M. 1° dicembre 2021 – Green New Deal/22”.
Definisce la data di apertura dello sportello per la presentazione delle domande e le modalità e gli aspetti operativi dalla misura agevolativa, il Decreto direttoriale 23 agosto 2022.
Modi e tempi
I proponenti sono tenuti a presentare:
a) se il progetto è proposto da un’impresa: 1) domanda di agevolazione; 2) scheda tecnica; 3) piano di sviluppo; 4) per i soli proponenti dichiaratisi PMI, prospetto recante i dati per il calcolo della dimensione d’impresa; 5) dichiarazione sostitutiva d’atto notorio relativa ai requisiti di accesso previsti dal decreto interministeriale; 6) attestazione, resa dalla banca finanziatrice e redatta in conformità con il modello definito nella convenzione disponibile sul sito di CDP, di disponibilità a concedere il finanziamento bancario, firmata digitalmente. In ipotesi di costituzione, ai fini del finanziamento del progetto, di un pool di banche senza rilevanza esterna, l’attestazione deve essere predisposta dalla banca finanziatrice che svolge il ruolo di capofila nell’ambito del pool, con la quale ciascun partecipante stipulerà il relativo contratto di finanziamento;
b) ove il progetto sia proposto congiuntamente da più imprese: 1) domanda di agevolazione, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto capofila o da un suo procuratore speciale; 2) scheda tecnica, una per ciascuno dei soggetti proponenti; 3) piano di sviluppo; 4) per ciascuno dei soggetti proponenti dichiaratisi PMI, il prospetto recante i dati per il calcolo della dimensione d’impresa; 5) dichiarazione sostitutiva d’atto notorio, una per ciascuno dei soggetti proponenti, relativa ai requisiti di accesso previsti dal decreto interministeriale; 6) per ciascuno dei soggetti proponenti, attestazione, resa dalla banca finanziatrice e redatta in conformità con il modello definito nella convenzione disponibile sul sito di CDP, di disponibilità a concedere il finanziamento bancario, firmata digitalmente. In ipotesi di costituzione, ai fini del finanziamento del progetto, di un pool di banche senza rilevanza esterna, l’attestazione deve essere predisposta dalla banca finanziatrice che svolge il ruolo di capofila nell’ambito del pool, con la quale ciascun partecipante stipulerà il relativo contratto di finanziamento; 7) copia del contratto di rete o di altra forma contrattuale di collaborazione volta a definire una collaborazione stabile e coerente tra tutti i soggetti proponenti.
Sitografia
www.mise.gov.it
www.ipsoa.it

