Continua la “battaglia” del Governo italiano contro la crisi energetica e il caro bollette. Mentre attendiamo novità circa l’Aiuti-quater, sappiamo che l’Aiuti-ter è ancora in attesa di conversione.
Il 22 novembre, data finale di completamento dell’iter, si sta avvicinando.
Aiuti-ter: passo dopo passo, in che fase ci troviamo
Dopo l’approvazione del dl n. 144/2022 da parte della Commissione della Camera dei deputati, il prossimo 16 novembre sarà il Senato ad occuparsi del decreto recante misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del PNRR, divenuto ormai cruciale.
Nell’ottava seduta pubblica, i senatori italiani discuteranno il disegno di legge in materia di caro bollette. Lo stesso futuro che sembra prospettarsi anche per il prossimo decreto-legge, cd. Aiuti-quater.
Proroga al credito per ricerca e sviluppo
Diventa ufficiale la proroga della scadenza della sanatoria del credito per ricerca e sviluppo di cui all’art. 3, Dl n. 145/2013, approvata dalla Commissione speciale tramite emendamento governativo.
La misura sposta dal 31 ottobre 2022 al 31 ottobre 2023 il termine per presentare la domanda di accesso alla procedura di riversamento spontaneo delle somme illegittimamente compensate, modificando anche i termini entro cui effettuare la restituzione delle somme.
Il riversamento, effettuato senza avvalersi dell’istituto della compensazione, può essere effettuato:
- in unica soluzione entro il 16 dicembre 2023;
- in tre rate annuali di pari importo, con l’aggiunta di interessi. In tal caso, il pagamento della prima rata dovrà avvenire entro il 16 dicembre 2023, quello della seconda entro il 16 dicembre 2024, mentre la terza rata dovrà versata entro il 16 dicembre 2025.
Mutui prima casa per gli under 36 e nuclei monogenitoriali
Il Governo ha approvato anche un altro emendamento. Questa volta si è intervenuto sul fondo di garanzia sui mutui prima casa, toccando nello specifico la platea degli under 36, le giovani coppie, i nuclei monogenitoriali e i residenti degli IACP (Istituto Autonomo Case Popolari).
Si sottolinea nella relazione che “al fine di mitigare il rischio della paralisi totale della misura e a fronte di una domanda ancora consistente si dà la possibilità di accesso alle condizioni agevolate di garanzia fino all’80%, anche nei casi in cui il tasso di interesse delle banche non superi il TEGM (tasso effettivo globale medio)”.
L’art. 64, c. 3, D.L. n. 73/2021 ha elevato la garanzia concedibile dal fondo all’80% della quota capitale del mutuo per l’acquisto della prima casa per i soggetti con ISEE non superiore ai 40.000 euro annui e che ottengono un mutuo superiore all’80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori.
La norma era stata introdotta lo scorso anno dal governo Draghi con il Sostegni bis, e consentiva a tutti coloro con meno di 36 anni d’età e intenzionati a comparare una prima casa di accedere al Fondo di garanzia sui mutui. Oltre alla garanzia suddetta, gli under 36 non devono pagare l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria e catastale, vedendo dimezzati anche gli onorari notarili.
Aiuti-quater: l’impegno del Governo nel prossimo CDM
L’attenzione del Governo ora però si sposta verso il nuovo dl in materia di caro bollette, l’Aiuti-quater.
Secondo le ultime dichiarazioni del Ministro Giorgetti e le indiscrezioni dei quotidiani nazionali più autorevoli, nel prossimo Cdm, n. 4 atteso per la serata di giovedì 10 novembre, si proporrà il testo del nuovo decreto.
Il governo Meloni si appresta, dunque, a varare il decreto Aiuti-quater, nel quale potremmo trovare l’estensione degli aiuti a famiglie e imprese per il caro energia. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, tra le misure più importanti ci saranno quelle per far fronte al caro bollette e carburanti e quindi:
- la proroga del credito di imposta per le imprese;
- il taglio delle accise fino alla fine del 2022, di 30,5 centesimi.
Il decreto Aiuti-quater, per il quale è previsto lo stanziamento di 9,1 miliardi di euro, è chiamato dunque a prorogare fino a fine dicembre una serie di misure estremamente importanti, avviate già dal governo Draghi.
Tali interventi richiederanno risorse tra i 4 e i 5 miliardi di euro; la parte restante andrà alle misure che impatteranno il 2023. Il dl, dopo la sua approvazione nel Consiglio dei Ministri, inizierà poi il suo iter parlamentare al Senato.
Sitografia
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