Entro quali tempi dev’essere svolta la formazione? In risposta, Anpal fissa in 150 giorni dalla data di sua comunicazione all’azienda dell’approvazione della relativa istanza il termine. Vi dovranno rientrare:
- lo svolgimento della formazione;
- la rendicontazione delle ore da finanziare;
- la presentazione della richiesta di rimborso a saldo (pena l’inammissibilità del contributo).
Ancora stretti i tempi di svolgimento, larghi (con ponderazione) quelli dell’istanza
L’orizzonte temporale, certo più esteso di quello previsto dal primo Avviso (stabilito in 90 giorni), è comunque difficile da rispettare. Uno spiraglio, tuttavia, deriva dal riferimento fatto nel testo del secondo Avviso (10.11.2022), a tenore del quale il nuovo e più ampio termine di 150 giorni è fissato “salvo diversa indicazione da parte di Anpal”. E’ dunque plausibile aspettarsi che le aziende possano motivare una istanza di proroga.
E’ senz’altro positivo il diverso termine entro cui presentare le domande di contributo: 28 febbraio 2023, non annullato ma calibrato dalla contestuale necessità di fare prima possibile in ragione della valutazione che di esse viene fatta in ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse assegnate al Fondo nuove competenze.
E il limite temporale per l’Accordo? Resta uguale. Ausipata la proroga
L’Accordo tra le associazioni di datori e lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale va firmato entro il 31 dicembre 2022. Dovrà contenere:
- il numero dei lavoratori coinvolti nella formazione;
- il numero di ore lavorative (minimo 40, massimo 200) da destinare al progetto formativo;
- il periodo entro cui realizzare le attività formative.
Un arco temporale più vasto è auspicabile.
Circa le modalità formative consentite nulla viene riportato nell’Avviso 2022, con ciò risultando possibile erogare corsi in modalità mista (in presenza; sincrona/asincrona). Non sarebbe, insomma, necessario rispettare alcuna proporzionalità tra esse.
Sitografia
www.ilsole24ore.com

