Il Governo Meloni sta apportando interessanti misure a sostegno di privati e professionisti. Dopo l’approvazione in Cdm dell’Aiuti quater, ora si sta varando la cosiddetta “tregua fiscale”. A darne notizia il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo.
L’operazione, da inserire nella prossima manovra, varrebbe sulle cartelle fino al 2015.
I dettagli della nuova misura
Secondo le informazioni fornite dal Viceministro Leo, la nuova misura di tregua fiscale colpirà sia le cartelle esattoriali fino a 1.000 euro sia quelle tra i 1.000 e i 3.000 euro. Le prime potrebbero essere cestinate; mentre per le seconde “l’imposta evasa può essere ridotta dal 50%“.
Tale operazione è importantissima ai fini dei cambiamenti che, dal prossimo 30 novembre, interverranno per tutti i contribuenti.
Le ultime parole di Leo a Skytg24 spiegano le motivazioni che hanno portato il Governo verso l’attuazione di una misura simile. Infatti, i contribuenti che, nel 2022, non hanno ancora saldato i pagamenti dovrebbero farlo in un’unica soluzione, proprio a partire dal 30 novembre 2022.
“Fino a 1.000 euro, non si sta facendo un regalo, condono ai contribuenti. Gli oneri di riscossione sono più elevanti rispetto a quello che si può riscuotere. Ovviamente i 1.000 euro non riguardano tutte le annualità, ma ci si ferma al 2015. Quindi se si hanno delle cartelle sotto i 1.000 euro, fino all’annualità 2015, queste possono essere eliminate”, spiega Leo nell’intervento.
Tregua fiscale. Nuova riduzione per le cartelle fino a 3.000 euro?
Come precisa Ansa, Leo si è anche sbilanciato sul 50% per le cartelle tra i 1.000 e i 3.000 euro: “si stanno ancora facendo i conti, ma anche la sanzione potrebbe essere ridotta”, probabilmente al 5%.
Sitografia
www.ansa.it
www.skytg24.it

