E’ stato sottoscritto in data 16 novembre 2022 il CCNL relativo al Comparto Funzioni locali, grazie al lavoro congiunto di Aran e dei sindacati. Il rinnovo contrattuale toccherà circa 430.000 dipendenti della sezione.
La notizia della firma dell’ipotesi era arrivata lo scorso agosto, in cui si dava notizia delle effettive modifiche apportate al contratto. Prima fra tutte, una revisione del sistema classificatorio e degli incarichi di posizione organizzativa.
Il personale è, infatti, articolato in quattro aree che corrispondono a quattro differenti livelli di conoscenze, abilità e competenze professionali denominate, rispettivamente:
- Area degli Operatori;
- Area degli Operatori esperti;
- Area degli Istruttori;
- Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
Delineato anche un nuovo regime delle progressioni economiche orizzontali, prevedendo dei “differenziali stipendiali“, ovvero incrementi stabili del trattamento economico.
Professioni e nuova classificazione
Oltre alle novità suddette, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ha individuato anche una soluzione classificatoria per il personale della Sezione educativa; una disciplina specifica per la Polizia locale, rivedendo alcune indennità come quella di vigilanza e di servizio esterno; ed infine una nuova classificazione per le professioni ordinistiche, includendo in queste le mansioni che richiedono obbligatoriamente l’iscrizione agli Ordini professionali.
Aumenti retributivi ed arretrati
Diamo notizia anche degli incrementi retributivi effettivi del CCNL pari a 100,27 euro mensili per tredici mensilità. Mentre per ciò che riguarda gli arretrati, questi sono in media circa 1.700 euro, calcolati su un minimo di 1.210 euro mensili ed un massimo di 2.250 euro mensili.
Le parole del Ministro Zangrillo sul rinnovo del CCNL
Paolo Zangrillo, neo Ministro per la Pubblica Amministrazione, si è detto molto soddisfatto del traguardo raggiunto. Si rende noto attraverso il sito ufficiale del Dipartimento che: “il confronto costruttivo tra Aran e sindacati ci permette di tagliare un altro significativo traguardo nel percorso di rilancio dei rinnovi contrattuali – sottolinea il Ministro -, a conferma della centralità nell’agenda del governo del tema del lavoro pubblico. Dopo il contratto della sanità e quello della scuola, diamo un altro segnale di attenzione a dei lavoratori cruciali per lo sviluppo del Paese perché, con competenza e impegno, garantiscono il funzionamento degli enti territoriali più vicini ai cittadini”.
Tale rinnovo riguarda i dipendenti di Comuni, Province, Regioni e Camere di Commercio.
Sitografia
www.funzionepubblica.gov.it

