A Bologna, dalla 22° edizione di Ambiente Lavoro, il presidente Andrea Cafà (FonARCom e Cifa Italia), propone un sistema di accreditamento delle piattaforme dei soggetti che erogano l’e-learning in materia di sicurezza, ritenendo importante che esse dialoghino con il CED dell’INAIL, dell’INL e dell’ANPAL e con altri enti interessati. In tal modo, la gestione delle attività formative, l’attività ispettiva dell’INL, l’attività di prevenzione e di monitoraggio dell’INAIL, ad esempio, migliorerebbero.
E’, sinteticamente, la dichiarazione di Cafà che si augura che il Governo a guida Giorgia Meloni, e il suo ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, colgano di questa “quanto mai attuale” proposta i numerosi aspetti di vantaggio: trasparenza, efficientamento, qualità dei processi e degli ambienti formativi.
FonARCom, Cifa Italia, Confsal insieme, dunque, nella proposta di accreditamento delle piattaforme di e-learning, anticipata dall’utilizzo, in epoca pandemica, della digitalizzazione per costruire “il primo Albo Nazionale RLST” al fine di formare i professionisti della sicurezza, dotandoli di infrastrutture digitali a tutela di imprese e lavoratori, dichiara il presidente Epar (ente bilaterale Cifa-Confsal), Manlio Sortino.
Il segretario generale Confsal – Angelo Raffaele Margiotta – punta il suo intervento sul ruolo centrale degli organismi della bilateralità, che insieme alla contrattazione collettiva sono protagonisti nella sicurezza sui luoghi di lavoro, specialmente in una logica preventiva.
Un rinforzo alla proposta viene da Cesare Damiano, già ministro del Lavoro, oggi nel Cda di Inail. Ritiene che l’accreditamento delle piattaforme e la conseguente tracciabilità della formazione, sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza del lavoratore, debba assurgere a diritto costituzionalmente garantito.
In Inail, è anche il Presidente Franco Bettoni a dare voce alla necessità di creare una ‘cultura della sicurezza’, facendo dialogare le piattaforme erogatrici di formazione.
“Ancor prima di reprimere serve formare”, afferma il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, benché obblighi normativi e attività sanzionatorie restino importanti.
Egli affianca alla proposta FonARCom, Cifa Italia, Confsal una sua proposta di legge “per una formazione e un insegnamento della sicurezza sul lavoro nelle scuole secondarie. Perché parte tutto da lì”.
Sitografia
www.fonarcom.it – Ufficio stampa

