E’ possibile chiedere il riesame per rigetto della domanda indennità una tantum 200 euro. Tale possibilità è riconosciuta a tutti i lavoratori ai quali è stata respinto il beneficio. Lo chiarisce l’Inps con il messaggio n. 4314, illustrando peraltro la documentazione utile richiesta ai soggetti interessati all’eventualità del riesame.
Il bonus 200 euro, secondo l’art. 32 del decreto-legge n. 50/2022, convertito dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, è consentito a diverse categorie di lavoratori, tra cui:
- collaboratori coordinati e continuativi, dottorandi e assegnisti di ricerca;
- lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, compresi i lavoratori del settore agricolo;
- lavoratori autonomi e dipendenti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo;
- lavoratori autonomi occasionali privi di partita Iva;
- lavoratori incaricati alle vendite a domicilio.
Le suddette categorie, al fine di beneficiare dell’indennità, devono risultare necessariamente in possesso di alcuni requisiti. Come per esempio: l’iscrizione alla Gestione separata per collaboratori e dottorandi e per gli incaricati alle vendite; oppure aver registrato un reddito derivante dal proprio rapporto di lavoro in misura non superiore ai 35.000 euro per l’anno 2021.
Istruzioni operative per la presentazione delle istanze di riesame per indennità 200 euro
Inps fornisce così le istruzioni per la presentazione delle istanze di eventuali riesami. Nell’Allegato 1 è riportata la documentazione richiesta al soggetto interessato a tale inoltro, divisa in base a “requisito da controllare” e “motivazione di reiezione”.
Il termine per proporre istanza di riesame è fissato in 90 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del messaggio suddetto, ovvero dal 30 novembre 2022.
L’utente può presentare la richiesta accedendo dal sito Inps alla sezione già utilizzata in precedenza per presentare la domanda originaria di “indennità una tantum 200 euro”, accedendo attraverso il tasto “chiedi riesame” è possibile il caricamento dei documenti richiesti attraverso la funzione “allega documentazione”.
Sitografia
www.inps.it

