Nel segno della semplificazione, il Ministro del Lavoro Calderone presenta le linee programmatiche del suo Dicastero presso la Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, delineando le azioni previste per il 2023.
Punto di partenza sono la contrattualistica dei rapporti di lavoro; la trasparenza delle condizioni di lavoro; gli adempimenti su piattaforme digitali con interoperabilità e precompilazione dei dati; la razionalizzazione delle agevolazioni per le assunzioni.
Su cosa punta il Ministro Calderone
L’anno prossimo il Ministero punterà – all’interno delle azioni previste dal PNRR – alla crescita delle sinergie pubblico/privato nello sviluppo delle politiche attive e nella formazione, all’implementazione del sistema di certificazione delle competenze e al rilancio di sistema duale e contratto di apprendistato.
Investirà nella digital transformation, strettamente collegata alla nascita di nuove professionalità.
Rientra nelle linee programmatiche l’integrazione dei centri di “responsabilità” che consentono di accomunare le informazioni utili per il matching di domanda e offerta di lavoro, per una riforma delle politiche attive e l’attuazione del Programma GOL (in cantiere una revisione dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) in tutto il territorio nazionale per intervenire in logica di tutoraggio e sussidiarietà). Con attenzione all’occupazione femminile e giovanile.
Un ampio capitolo delle linee programmatiche presentate dal Ministro Calderone, riguarda la riforma del Reddito di Cittadinanza, a partire dalle verifiche sulla legittimità della fruizione della misura.
Nell’ottica della dignità del lavoro come condizione fondamentale, il 2023 dovrà prevedere uno strumento a sostegno della povertà e uno per l’inclusione lavorativa. L’azione passerà dal coinvolgimento stretto delle istituzioni territoriali, tra l’altro ampliando il campo dei soggetti qualificati nell’intermediazione.
Altra linea di sviluppo dell’attività del Ministero investe il contrasto al lavoro sommerso. Sarà garantita la vigilanza sull’attività ispettiva (anche per verificare la conformità della percezione degli strumenti di integrazione al reddito.
Per gli ammortizzatori sociali si prevede un riordino delle norme per un sistema integrato di strategia di rilancio della produttività industriale.
Un’azione importante interessa la sicurezza sul lavoro: da gennaio sarà avviato un tavolo di lavoro. In parallelo, partirà il riordino complessivo della materia pensionistica, con l’apertura del confronto con sindacati e associazioni datoriali.
Sul fronte immigrazione, il Ministero ritiene utile definire un nuovo “Documento programmatico” come previsto dal T.U.I., in particolare rispetto ai criteri generali di gestione dei flussi d’ingresso e delle misure di integrazione.
Lato terzo settore proseguirà la mission ministeriale di fornire compiutezza al quadro regolatorio, normativo e di prassi, oltre all’opera di monitoraggio, attraverso la finalizzazione della procedura di rilascio dell’autorizzazione della Commissione UE su alcune disposizioni del Codice Terzo Settore e di riforma dell’impresa sociale.
Nelle linee programmatiche entra anche il lavoro autonomo, per cui si prevedono interventi di sostegno e tutela.
Sitografia

