Il documento programmatico di bilancio italiano (DPB) – presentato all’Europa il 10 ottobre ed aggiornato il 24 novembre – rispetta le raccomandazioni unionali per il 2023, ma alcune misure non sarebbero in linea come il contrasto all’evasione fiscale, i pagamenti digitali, le pensioni.
Il parere è della Commissione UE, espresso ieri 14 dicembre.
In più, sì che l’Italia ha rapidamente disposto misure in materia di energia nell’ambito della risposta emergenziale agli eccezionali rincari energetici. La proroga delle misure di sostegno vigenti e/o l’adozione di nuovi aiuti in reazione agli elevati prezzi dell’energia concorrerebbero, tuttavia, a una crescita maggiore della spesa corrente netta finanziata a livello nazionale e a un aumento del disavanzo e del debito pubblico previsti per il 2023. Le misure di sostegno energetico – suggerisce l’organo europeo non solo al nostro Paese – dovrebbero perciò mirare soprattutto al sostegno alle famiglie più vulnerabili e alle imprese più esposte.
La riserva sul DPB
In definitiva, le riserve riguardano il disallineamento rispetto alla raccomandazione del 9 luglio 2019, con cui il Consiglio europeo ha sollecitato il contrasto all’evasione fiscale, specie nella forma dell’omessa fatturazione, potenziando i pagamenti elettronici obbligatori, anche abbassando i limiti legali per i pagamenti in contanti.
Sulle pensioni, il Consiglio ha raccomandato di attuare pienamente le passate riforme per ridurre il peso delle pensioni nella spesa pubblica.
in linea con il Consiglio, le principali osservazioni formulate ieri dalla Commissione interessano:
– l’innalzamento del massimale delle operazioni in contanti (dagli attuali 2 mila euro a 5 mila euro nel 2023);
– un provvedimento equivalente a condono fiscale che consenta la cancellazione dei debiti fiscali pregressi fino a 1.000 euro relativi al periodo 2000-2015;
– la possibilità di rifiutare il pagamento elettronico per importi inferiori a 60 euro senza incorrere in sanzioni;
– rinnovo nel 2023 dei regimi di accesso anticipato alla pensione in scadenza a fine 2022, con inasprimento dei criteri di età.
In linea di massima, la Commissione ritiene dunque che il documento programmatico di bilancio del Paese sia in linea con gli orientamenti di bilancio contenuti nella raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 2022.
Non sono però ravvisabili progressi nella parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 2022 nel contesto del semestre europeo.
Sitografia
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