Il CNDCEC esprime grande soddisfazione circa l’emendamento soppressivo delle partite Iva apri e chiudi. Il Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, Elbano de Nuccio, spiega tramite un comunicato stampa del 16 dicembre la contrarietà dell’intero Consiglio alla previsione della responsabilità sanzionatoria solidale in capo all’intermediario.
Nell’ambito del dibattito parlamentare sulla Legge di Bilancio 2023 stanno, dunque, trovando accoglimento le proposte del CNDCEC, in particolare nel caso suddetto di: soppressione della disposizione relativa alla responsabilità solidale in capo all’intermediario per la sanzione sull’apertura delle partite Iva che risultino successivamente inaffidabili e, quindi, chiuse d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate.
Le parole di de Nuccio su partite Iva
“Si tratta di un fatto molto positivo, sul quale esprimiamo la nostra soddisfazione”, afferma il Presidente de Nuccio, circa l’accoglimento della proposta.
“Fin dalla prima diffusione della bozza delle Legge di Bilancio”, spiega ancora de Nuccio, “abbiamo immediatamente evidenziato l’opportunità di rafforzare i presidi preventivi per evitare comportamenti abusivi “mordi e fuggi” ma, con altrettanta determinazione, abbiamo manifestato la nostra contrarietà per la previsione della responsabilità sanzionatoria solidale in capo all’intermediario”.
I Commercialisti e l’irrazionalità della norma
Alla base della proposta del CNDCEC c’è l’irrazionalità della norma, dimostrata dal punto di vista tecnico dallo stesso Consiglio.
Infatti, attraverso tale norma si pone in capo agli intermediari delle responsabilità in un contesto in cui non dispongono degli strumenti necessari per affrancarsene. Inoltre, si attesta come elemento paradossale l’eventuale irrogazione di una sanzione per comportamenti del contribuente che si manifestano a posteriori e quindi che non possono essere conosciuti nel momento dell’apertura della partita Iva.
“In generale, non può essere accolto il principio della traslazione delle responsabilità in capo ai professionisti per controlli che devono essere svolti dalla Pubblica Amministrazione che dispone di tutti gli strumenti necessari per compiere in modo efficace tali controlli”, spiega in conclusione Salvatore Regalbuto, Tesoriere del Consiglio Nazionale con delega alla fiscalità.
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