Il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2023/2025 degli enti locali slitta al 31 marzo 2023.
Il differimento è stato concesso a seguito della richiesta dell’Associazione nazionale comuni italiani (A.N.C.I.) e dell’Unione province d’Italia (U.P.I.) in considerazione della grande indeterminatezza sul versante delle entrate e i riflessi incerti di numerose previsioni di carattere fiscale e contabile.
E’ in “Gazzetta Ufficiale” n. 295 del 19 dicembre 2022 il decreto 13 dicembre 2022, del Ministero dell’Interno.
La procrastinazione è legittimata dal Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (TUEL), che fissa al 31 dicembre il termine per la deliberazione, da parte degli enti locali, del bilancio di previsione, riferito ad un orizzonte temporale almeno triennale, e dispone che il termine può essere differito con decreto del Ministro dell’interno, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in presenza di motivate esigenze.
Il differimento è stato concesso a seguito della richiesta dell’Associazione nazionale comuni italiani (A.N.C.I.) e dell’Unione province d’Italia (U.P.I.), effettuata l’8 dicembre scorso.
Sitografia
www.gazzettaufficiale.it
www.ipsoa.it

