Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro sono entrati nel merito della Riforma del lavoro sportivo.
Entrambi i Consigli chiedono la proroga dell’entrata in vigore, fissata al 1° gennaio 2023, del D.lgs 163/2022 e la relativa normativa in quanto la Riforma presenta importanti criticità.
Il CNDCEC si spinge anche verso la richiesta dell’elaborazione di un Testo unico dello sport, che vada dunque a disciplinare interamente la materia, particolarmente ardua.
CdL: differimento Riforma
Il Presidente del CdL, Rosario De Luca, ha inviato ufficialmente una missiva al Ministro per lo Sport e i Giovani, nella quale si richiede il “differimento dell’attuale termine per l’entrata in vigore delle disposizioni, almeno fino al completamento del quadro regolatorio“.
Tra le criticità ravvisate, i Consulenti hanno notato il contrasto venutosi a creare tra le previsioni contenute nel D.lgs n. 36/2021, come modificato dal D.lgs n. 163/2022 e le disposizioni che disciplinano la tenuta del Libro Unico del Lavoro (LUL) e dei relativi adempimenti previdenziali.
Proprio per tale motivo, il Consiglio Nazionale dell’Ordine ritiene necessaria l’apertura di un tavolo tecnico di confronto in materia.
Commercialisti: pareri e richieste sulla Riforma dello sport
Si accoda alle richieste del CdL il comunicato stampa del CNDCEC che mette in luce quelle che, secondo un’attenta lettura dei decreti attuativi, sono le problematiche e mancanze insorte in materia. Nello specifico, non sono stati centrati quelli che erano gli obiettivi posti dalla legge delega n. 86/2019, come per esempio organizzare, coordinare, definire gli ambiti di applicazione delle attività e provvedere al riordino della disciplina.
Le difficoltà maggiori sono state colte in riferimento al settore dilettantistico e alla gestione della pluralità dei rapporti applicati ai lavoratori sportivi, che siano di tipo subordinato o autonomo, di cui si prevede un clima di incertezza.
Testo unico dello sport
Oltre a richiedere la proroga dell’applicazione di tale Riforma, i Commercialisti chiedono anche di giungere alla redazione di un Testo unico dello sport che abbia come fine ultimo quello di unificare e coordinare le diverse norme del settore sportivo-dilettantistico, come quelle civilistiche, fiscali e previdenziali, rimandandole se possibile a quelle previste dal CTS (Codice del Terzo Settore).
Principali temi dal D.lgs n. 163/2022
- Forma giuridica e introduzione ETS: oltre alle istruzioni circa la definizione della forma giuridica attraverso la denominazione sociale, il nuovo decreto legislativo introduce gli Enti del Terzo Settore i quali devono risultare iscritti al RUNTS ed esercitanti, come attività di interesse generale, l’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
- Assenza di fine di lucro;
- Attività secondarie e strumentali;
- Disciplina del rapporto di lavoro subordinato sportivo: le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva possono prevedere la costituzione di un fondo gestito da rappresentanti delle società e degli sportivi per la corresponsione del trattamento di fine rapporto;
- Controlli sanitari lavoratori sportivi;
- Assicurazione contro gli infortuni: i lavoratori subordinati sportivi sono sottoposti all’obbligo assicurativo, anche qualora vigano previsioni, contrattuali o di legge, di tutela con polizze privatistiche. Con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con l’Autorità delegata in materia di sport, sono stabilite le retribuzioni e i relativi riferimenti tariffari ai fini della determinazione del premio assicurativo.
Cdm n. 11 del 21.12.2022: approvato il Milleproroghe e differita la Riforma al 1° luglio 2023
Il Consiglio dei Ministri n. 11 del 21 dicembre 2022 ha approvato il decreto “Milleproroghe”. All’interno del documento è stato inserito il differimento al 1° luglio 2023 circa l’applicazione delle norme relative al riordino della disciplina gli enti sportivi.
Pertanto sono state accolte le richieste dei professionisti circa la proroga della Riforma che sarebbe entrata in vigore il prossimo 1° gennaio 2023.
Sitografia
www.consulentidellavoro.it
www.press-magazine.it
www.gazzettaufficiale.it

