Approvato dal Consiglio dei Ministri n. 11 del 21 dicembre 2022, il c.d “Milleproroghe” è ora in Gazzetta Ufficiale n. 303 (Supplemento Ordinario n. 43): è il Decreto Legge n. 198 del 29 dicembre 2022, con le disposizioni urgenti in materia di termini legislativi. Apporta modifiche alle scadenze e alle decorrenze dell’anno venturo.
Introduce importanti disposizioni nei termini di legge su Pubblica Amministrazione, Economia e Finanze, Lavoro e Politiche sociali, Imprese e Sport.
Sport: proroga alla decorrenza della Riforma
Già il CNDCEC e il CdL avevano, negli scorsi giorni, avanzato richieste di proroga dell’applicazione della Riforma del lavoro sportivo. Viene ora differita al 1° luglio 2023 l’applicazione delle norme sul riordino della materia riguardante gli enti sportivi sia professionistici che dilettantistici.
Economia e finanze: proroghe su fisco, Iva e obbligo e-fattura
Si proroga anche per il 2023 il regime di esenzione dall’obbligo di fatturazione elettronica da parte degli operatori sanitari tenuti all’invio dei dati al sistema TS (Tessera Sanitaria). Anche su questo argomento si erano sbilanciati i Commercialisti, chiedendo la proroga dell’esonero.
Inoltre, si differisce dal 1° gennaio 2023 al 1° gennaio 2024, la decorrenza del termine per l’applicazione dell’obbligo dell’invio dei dati relativi alle operazioni effettuate in ciascun giorno circa le vendite di beni, all’ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni imponibili e alle relative imposte esclusivamente attraverso strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, ivi compresi i POS.
Lavoro e Politiche sociali: prorogati i contratti di espansione e i contributi co.co.co
Avanza temporalmente, per il biennio 2024-2025, anche il contratto di espansione. Per gli accordi stipulati dal 1° gennaio 2023, si amplia la platea delle imprese ammesse al contratto di espansione e si riduce da 1.000 a 500 la soglia occupazionale necessaria la maggior riduzione dei versamenti a carico del datore in caso di incremento delle assunzioni.
Infatti, qualora il datore di lavoro effettui almeno un’assunzione per ogni tre lavoratori che abbiano prestato il consenso alla stipula del contratto di espansione, la riduzione dei versamenti a carico del datore di lavoro, opererà per ulteriori dodici mesi. Nel caso in cui almeno il 50% dei lavoratori così assunti non abbia compiuto il trentacinquesimo anno di età, l’ulteriore riduzione opererà per ulteriori ventiquattro mesi.
Slitta, inoltre, l’intervento che prevede la riduzione oraria e l’integrazione salariale per determinate categorie di lavoratori, anche per gli anni 2024 e 2025 in favore delle aziende che occupano oltre 50 dipendenti, per un periodo non superiore a diciotto mesi, anche non continuativi.
In materia lavoro, spazio anche ai co.co.co, per i quali si proroga fino al 31 dicembre 2023 sia la sospensione dei termini di prescrizione degli obblighi contributivi riferiti alle gestioni previdenziali dei pubblici dipendenti sia il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni che abbiano instaurato rapporti di co.co.co sono tenute a versare i contributi per la gestione separata.
Imprese e Made in Italy: il milleproroghe e il credito d’imposta
In seguito alla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, viene portato al 31 dicembre 2023 il termine per la consegna dei beni strumentali acquistati entro il 31 dicembre 2022, a condizione che l’ordine risulti accettato dal venditore e che sia avvenuto il pagamento di un acconto non inferiore al 20% del corrispettivo pattuito.
Sitografia
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