Le Parti firmatarie del CCNL Federculture (Federculture, F.P. CGIL, CISL FP, UIL FPL, UIL PA) individuano nel settore della cultura, del turismo, dello sport, del tempo libero e della formazione uno strumento qualificante per la crescita culturale, sociale e civile ma anche per lo sviluppo economico del Paese. Valorizzare il patrimonio culturale e ambientale, di cui è ricco l’intero territorio italiano, può favorire un nuovo equilibrio tra Nord e Sud e tra aree territoriali che presentano diversi livelli di sviluppo ed occupazione. Le Parti concordano sull’importanza di garantire migliori livelli di offerta dei servizi culturali, turistici, sportivi e, in generale, del tempo libero in termini di estensione delle attività, qualità, accessibilità, sicurezza, adeguatezza dei costi rispetto alle prestazioni.
Gli obiettivi
Le Parti si dichiarano consapevoli che negli anni a venire dovranno essere individuate soluzioni nuove ed omogenee sull’intero territorio nazionale: fondamentale sarà l’efficienza nell’uso delle risorse umane per accrescere la capacità della rete dei servizi del settore di rapportarsi in modo dinamico con la domanda e il mercato.
Obiettivo di fondo è quindi ampliare e qualificare l’offerta culturale e turistica, stimolare i cosiddetti “consumi culturali” da parte dei cittadini di ogni fascia e strato sociale, favorendo l’educazione all’uso dei beni culturali e alla loro conoscenza, accrescere l’attività e la pratica sportiva e promuovere il corretto uso del tempo libero, avvicinando l’integrazione tra le culture e attenzionando le fasce sociali più deboli.
Le Parti ritengono che la nuova disciplina consentirà di rendere omogeneo il rapporto di lavoro dei dipendenti, di favorire lo sviluppo delle risorse professionali come elemento qualificante culturale, turistico, sportivo e del tempo libero, di garantire migliori livelli di offerta dei servizi in termini di estensione delle attività, qualità ed economicità.
Il CCNL Federculture rinnova il triennio 2019-2021, i dati tabellari decorrono dal 1 dicembre 2021.
Una tantum
Entro il mese di febbraio 2023 sarà erogato a tutto il personale dipendente in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo, un importo lordo a titolo di una tantum a copertura del periodo di vacanza contrattuale 1 gennaio 2019 – 30 novembre 2021, comprensivo di qualunque ulteriore pretesa economica legata al rinnovo contrattuale e non incidente su alcun istituto di natura retributiva, diretto o indiretto.
| I fascia | Importo una tantum (1 gennaio 2019 – 31 novembre 2021) |
| I° livello | 411,62 € |
| II° livello | 418,21 € |
| III° livello | 433,81 € |
| IV° livello | 440,40 € |
| V° livello | 466,41 € |
| VI° livello | 480,41 € |
| VII° livello | 490,20 € |
| II fascia | Importo una tantum (1 gennaio 2019 – 31 novembre 2021) |
| I° livello | 480,41 € |
| II° livello | 500,00 € |
| III° livello | 514,08 € |
| IV° livello | 533,05 € |
| V° livello | 547,34 € |
| III fascia | Importo una tantum (1 gennaio 2019 – 31 novembre 2021) |
| I° livello | 533,05 € |
| II° livello | 561,62 € |
| III° livello | 586,15 € |
| IV° livello | 646,00 € |
| V° livello | 678,52 € |
| VI° livello | 693,59 € |
| Area Quadri | Importo una tantum (1 gennaio 2019 – 31 novembre 2021) |
| I° livello | 716,23 € |
| II° livello | 845,15 € |
Per i dipendenti con rapporto di lavoro part-time gli importi suddetti verranno erogati in misura proporzionale; i dipendenti con contratto a tempo determinato superiore a due mesi e gli assunti a tempo indeterminato successivamente al 1 gennaio 2019 riceveranno l’importo una tantum in relazione ai mesi di effettivo servizio prestato nell’arco temporale 2019-2021.
Le nuove retribuzioni
Entro il mese di aprile 2023 verrà erogato al personale dipendente in forza alla data di sottoscrizione del CCNL Federculture un importo complessivo a titolo di arretrati dovuti all’aumento dei minimi tabellari per il periodo 1 dicembre 2021 – 31 dicembre 2022.
| I fascia | Retribuzione base dal 1 dicembre 2021 |
| I° livello | 1.446,38 € |
| II° livello | 1.469,56 € |
| III° livello | 1.524,34 € |
| IV° livello | 1.547,52 € |
| V° livello | 1.638,87 € |
| VI° livello | 1.688,02 € |
| VII° livello | 1.722,49 € |
| II fascia | Retribuzione base dal 1 dicembre 2021 |
| I° livello | 1.688,02 € |
| II° livello | 1.756,96 € |
| III° livello | 1.806,43 € |
| IV° livello | 1.873,01 € |
| V° livello | 1.923,20 € |
| III fascia | Retribuzione base dal 1 dicembre 2021 |
| I° livello | 1.873,01 € |
| II° livello | 1.973,39 € |
| III° livello | 2.059,65 € |
| IV° livello | 2.270,01 € |
| V° livello | 2.384,18 € |
| VI° livello | 2.437,15 € |
| Area Quadri | Retribuzione base dal 1 dicembre 2021 |
| I° livello | 2.516,63 € |
| II° livello | 2.969,77 € |
Assistenza sanitaria integrativa
Al fine di garantire ai lavoratori maggiori prestazioni assistenziali e integrative del Servizio Sanitario Nazionale dal 1 gennaio 2023 le aziende del settore sono tenute a versare ad un Fondo/Ente di assistenza sanitaria integrativa una quota pari ad 14,17 € per ciascun lavoratore per dodici mensilità, destinata all’attivazione di un piano sanitario base.
Fondo per la valorizzazione del personale
Verrà istituito, dal 1 gennaio 2023, un Fondo annuale per la valorizzazione del personale finanziato da una somma pari ad 10 € mensili per 14 mensilità per ciascun lavoratore a tempo indeterminato. La valorizzazione del personale potrà avere natura individuale o collettiva per categorie o gruppi di lavoratori e sarà attuata attraverso i criteri di utilizzo stabiliti dal contratto e gli istituti retributivi previsti dagli accordi collettivi, incluse le progressioni e la concessione di incrementi economici individuali. In caso di mancato utilizzo del Fondo stesso, le somme accantonate non produrranno economie e saranno distribuite ai lavoratori con i criteri qualitativi e produttivi utilizzati per l’erogazione dei premi di produzione.

