Il Ministro Urso, a capo del MIMIT, ha pubblicato l’Atto di indirizzo, relativamente alla definizione delle priorità politiche per il 2023.
Si sono delineati così gli obiettivi e le azioni che orienteranno la programmazione delle attività del Ministero, alla luce dei cambiamenti del quadro di riferimento internazionale, sia in conseguenza del conflitto russo ucraino che della crisi energetica e l’approvvigionamento delle materie prime. Le priorità politiche costituiscono gli indirizzi strategici che dovranno orientare l’azione del Ministero anche per il triennio 2023-2025.
Priorità politiche del MIMIT
Di seguito, le sei macro aree sintetizzate nell’atto che evidenziano le priorità del MIMIT:
- sostegno alle imprese attraverso una strategia industriale integrata a livello nazionale ed europeo;
- tutela e sostegno del Made in Italy e dei settori strategici nazionali:
- autonomia strategica e tecnologica nell’aerospazio, nei settori ad alta innovazione e nelle telecomunicazioni;
- rimozione degli oneri burocratici che rallentano gli investimenti delle imprese;
- monitoraggio continuo sui prezzi e vigilanza per il buon funzionamento del mercato;
- efficienza, efficacia e integrità dell’azione amministrativa.
Obiettivi dall’Atto di indirizzo
Le misure che il MIMIT intende applicare al contesto delle imprese nazionali genereranno un maggior slancio propulsivo alla sviluppo delle imprese che, con le loro risorse, contribuiscono allo sviluppo del Paese in maniera fondamentale. Per questa ragione, non si tratta solo di difendere la produzione nazionale ma anche garantire la qualità e l’eccellenza italiana; salvaguardare i settori strategici nazionali e migliorare l’efficienza, l’efficacia e l’integrità dell’azione amministrativa.
Le nuove misure ministeriali si inseriscono nell’ambito del quadro di interventi definiti dal PNRR.
Sitografia
www.redigo.info

