Il Garante Privacy fornisce le prime indicazioni in materia di trasparenza sul lavoro, come disciplinato dal d.lgs. 27 giugno 2022, n. 104 sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili.
Al fine di rispondere ai molteplici quesiti arrivati dalle Pa e dalle imprese, il Garante ha fornito le linee generali per la corretta applicazione del decreto e, nello stesso momento, ha manifestato la propria disponibilità ad avviare un tavolo di confronto volto a definire una corretta interpretazione delle norme.
Soggetti destinatari dell’applicazione del Decreto trasparenza
In primis, il Garante chiarisce, riferendosi all’art. 1 del Decreto, i soggetti interessati dell’applicazione della disciplina, ovvero: lavoratori con contratto di lavoro subordinato, compreso il lavoro agricolo, a tempo indeterminato e determinato, anche a tempo parziale; contratto di lavoro somministrato; contratto di lavoro intermittente; rapporto di collaborazione con prestazione prevalentemente personale e continuativa organizzata dal committente; contratto di collaborazione coordinata e continuativa; contratto di prestazione occasionale, a questi si aggiungono poi i dipendenti degli enti pubblici economici, i lavoratori marittimi, i lavoratori della pesca e i lavoratori domestici.
Al contrario, le disposizioni non trovano applicazione a: i rapporti di lavoro autonomo; i rapporti di lavoro caratterizzati da un tempo di lavoro predeterminato ed effettivo di durata pari o inferiore a una media di tre ore a settimana in un periodo di riferimento di quattro settimane consecutive; i rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale; i rapporti di collaborazione prestati nell’impresa del datore di lavoro dal coniuge, dai parenti e dagli affini non oltre il terzo grado, che siano con lui conviventi; i rapporti di lavoro del personale dipendente di amministrazioni pubbliche in servizio all’estero.
Parametri principali
I dipendenti, oltre ad esser messi a conoscenza degli aspetti fondamentali del rapporto di lavoro in riferimento all’applicazione dei Contratti collettivi, dovranno poter conoscere i parametri principali utilizzati per programmare o addestrare i sistemi automatizzati, inclusi i meccanismi di valutazione delle prestazioni nonché la robustezza e la cybersicurezza dei sistemi.
L’impiego di tali sistemi può comportare il trattamento d’informazioni associate in via diretta o indiretta ai dipendenti, dunque occorre in ogni caso che il datore di lavoro verifichi la sussistenza del presupposto di liceità prima di effettuare il trattamento dei dati.
Sitografia

