L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva del modello 730 per il 2023. Tramite il provvedimento n. 34545, l’Amministrazione finanziaria ha anche pubblicato le relative istruzioni operative, utili ai contribuenti per la corretta compilazione.
Nello specifico, con il presente documento si dà il via libera ai seguenti modelli:
- 730/2023 concernente la dichiarazione semplificata dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale;
- 730-1 concernente le scelte per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF;
- 730-2 per il sostituto d’imposta, per il CAF e il professionista abilitato, concernenti la ricevuta dell’avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente;
- 730-3, ovvero il prospetto di liquidazione relativo all’assistenza fiscale prestata;
- 730-4 e 730-4 integrativo, relativi alla comunicazione del risultato contabile al sostituto d’imposta.
Novità introdotte nel modello 730/2023
Tra le novità che ritroviamo nel modello 730/2023, ci sono diverse agevolazioni introdotte nel 2022, come, per esempio il bonus relativo alle spese di installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, il bonus per le spese sostenute per l’attività fisica dei disabili o dei soggetti con patologie croniche e il credito d’imposta per erogazioni liberali in favore delle fondazioni ITS Academy.
Tempi e contribuenti interessati
Il 730, sia in forma precompilata che in forma ordinaria, deve essere presentato entro il 30 settembre 2023, che cadendo di sabato slitta a lunedì 2 ottobre 2023, direttamente all’Agenzia delle Entrate o, in alternativa, al Caf o al sostituto d’imposta.
Possono utilizzare il modello 730 precompilato o ordinario, i contribuenti che nel 2023 sono:
- pensionati o lavoratori dipendenti;
- persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, come le integrazioni salariali o le indennità di mobilità;
- soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
- lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;
- personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato.
Sitografia
www.redigo.info

