Solo lo scorso dicembre avevamo riportato, tra le pagine di questo giornale, la variazione dei tassi di interesse in relazione al differimento/dilazione per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali. Ora, con la circolare n. 17 dell’8.2.2023, Inps aggiorna nuovamente il tasso, in attuazione della decisione di politica monetaria del 2 febbraio 2023 della Banca Centrale Europea.
Secondo quanto riporta l’Istituto, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema a decorrere dall’8 febbraio 2023 è pari al 3%. Tale aumento incide necessariamente sulla determinazione del tasso di dilazione e differimento da applicare agli importi dovuti a titolo di contribuzione agli Enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie.
Interesse di dilazione e differimento contributi
Pertanto, l’interesse di dilazione, a decorrere dall’8.2.2023, è pari al 9% annuo. Nei casi di differimento, vale lo stesso tasso al 9%, e sarà applicato a partire dalla contribuzione del mese di gennaio 2023.
La variazione voluta dalla Banca Centrale Europea comporta la variazione anche della misura delle sanzioni civili, le quali, in caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, si attesta all’8,50% in ragione d’anno.
Resta invariata, invece, la misura della sanzione civile in caso di evasione. In tal caso, la misura è pari al 30% nel limite del 60% dell’importo dei contributi o premio non corrisposti entro la scadenza di legge.
Sitografia
www.inps.it
www.redigo.info

