La definizione agevolata degli avvisi bonari riproposta dalla Legge di Bilancio per il 2023 (art. 1, c. da 153 a 159, L. n. 197/2022) è applicabile anche alle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati dei dati delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe).
Con risoluzione n. 7 del 14 febbraio 2023, le Entrate fanno seguito alle richieste di chiarimenti sull’argomento, dipanando il dubbio interpretativo derivante dal mancato richiamo alle Lipe nell’ambito delle disposizioni applicative della norma.
Il vantaggio consiste nella riduzione delle sanzioni con riferimento alle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre degli anni 2019, 2020 e 2021, richieste al contribuente per mezzo delle comunicazioni di irregolarità, il cui termine di pagamento non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore della Legge di bilancio 2023 (1° gennaio 2023) o recapitate successivamente alla medesima data.
L’Agenzia interpreta la norma concludendo che anche i debiti così emersi, relativi alle Lipe, possano essere definiti secondo le nuove misure agevolative.
Va considerato, tra l’altro, che l’Agenzia – effettuando controlli anche con riferimento alle comunicazioni in argomento – ove riscontri incoerenze, mette a disposizione del contribuente le risultanze del controllo eseguito per favorire la compliance. Medesima ratio, per le Entrate – va seguita per la definizione agevolata introdotta dalla Legge di bilancio 2023.
Sitografia
www.fiscooggi.it
www.agenziaentrate.gov.it

