Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti pubblicano il documento “Principali incentivi agli investimenti alla luce della Legge di Bilancio 2023”.
Analizza gli incentivi a supporto degli investimenti attualmente a disposizione delle imprese, esaminandoli in relazione alle caratteristiche peculiari in termini di intensità di aiuto, requisiti oggettivi e soggettivi, modalità di accesso.
Propone esempi operativi e tratta le principali criticità di tali meccanismi di aiuto partendo dalla cumulabilità e dall’impatto fiscale.
In primis vaglia il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, analizzandone l’evoluzione nel tempo e le aliquote agevolative previste ed approfondendo la distinzione tra le tipologie di beni descritte dalla norma (materiali, immateriali, funzionali al paradigma “industria 4.0”, orientati alla transizione ecologica).
In secundis precisa il tema delle agevolazioni per investimenti nel Mezzogiorno e nelle Zone Economiche Speciali (“ZES”), definendo i requisiti oggettivi da rispettare, i limiti di importo massimo degli investimenti, individuando peraltro l’aliquota di credito di imposta da applicare in base alla localizzazione dell’intervento e alle caratteristiche del beneficiario (soprattutto in termini di dimensione di impresa).
Ulteriore misura su cui si sofferma l’elaborato è la “Nuova Sabatini”, la cui dotazione finanziaria è stata incrementata ad opera della Legge di Bilancio 2023.
In terzis, esso affronta le novità relative alle agevolazioni previste per i programmi di ricerca e sviluppo realizzati dalle imprese, in relazione ai quali gli importi massimi e le intensità di aiuto variano in base alle attività cui si riferiscono. In relazione alle attività di ricerca e sviluppo, vengono inoltre approfonditi gli aspetti relativi a:
– beneficiari (specie in termini di localizzazione e dimensione aziendale);
– spese ammissibili;
– oneri documentali e procedurali necessari per l’accesso alle agevolazioni.
Il documento si sofferma altresì sulle modalità di calcolo della dimensione aziendale in base a quanto previsto dalla normativa comunitaria, fornendo esempi pratici in riferimento alla tempistica di superamento delle soglie e ai rapporti di collegamento/associazione tra imprese.
Possibilità di cumulo tra i principali incentivi agli investimenti del 2023
Ultimo aspetto trattato riguarda, come sopra anticipato, la possibilità di cumulo tra le previste misure agevolative alla luce della norma, degli orientamenti comunitari e dei più recenti documenti di prassi emanati dall’Agenzia delle Entrate in materia.
Sitografia

