Nuova risposta di Agenzia delle Entrate. La n. 220, pubblicata il 22 febbraio 2023, tratta del consolidato nazionale e spiega, sulla base della situazione fiscale della società-istante, che il credito Iva trasferito dalla consolidata può essere utilizzato solo per compensare il debito Ires risultante dalla dichiarazione dei redditi del consolidato CNM.
Quadro iniziale: le proposte dell’istante
Per una corretta interpretazione della risposta, è utile disegnare il quadro di riferimento. L’interpello proviene da una società che ha esercitato il regime del consolidato nazionale e che nell’esercizio relativo all’anno 2020 ha ricevuto dalla propria controllata un credito Iva, correttamente dichiarato nel modello CNM e nella dichiarazione Iva per l’anno 2020.
Il credito è stato, poi, ceduto in quanto la dichiarazione consolidata relativa all’esercizio 2020 risultava a debito Ires. Siccome tale credito non è stato utilizzato e dunque risulta anche nel 2021 non riutilizzato, la società chiede se detto credito possa essere riportato a nuovo nella dichiarazione consolidata dell’anno 2021 pur se, per tale annualità, non sussiste alcune debito Ires.
Specifiche AE su debito Ires e soluzione finale
L’Amministrazione finanziaria si dice in disaccordo con il parere risolutivo proposta dall’istante, e pertanto, specifica che il credito Iva trasferito dalla consolidata e relativo all’anno d’imposta 2020, poteva essere utilizzato per compensare il debito Ires a titolo di saldo per il 2020 e di anticipo per il 2021, dalla dichiarazione dei redditi del consolidato relativo al 2020.
La consolidata, infatti, doveva procedere all’utilizzo in compensazione del credito per il pagamento del saldo Ires relativo al 2020 e per il pagamento dell’acconto Ires relativo al periodo d’imposta 2021. D’altronde, continua anche l’Agenzia, all’atto del trasferimento del credito Iva da parte della consolidata, l’importo dovuto dal consolidato a titolo di saldo 2020 e acconto 2021 era già noto e, conseguentemente, non è plausibile che rimanga alcun credito da utilizzare nei successivi periodi d’imposta.
Le Entrate, inoltre, non condividono anche le modalità di compilazione del quadro CC del modello CNM 2022, ipotizzato dall’istante. Di conseguenza, ritiene opportuno non solo specificare gli errori ma anche il corretto modo di compilazione.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it

