Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il Milleproroghe, approvato dalla Camera nella seduta della giornata di ieri, 23 febbraio.
Mattarella, però, ha corredato la promulgazione con una lettera, indirizzata ai Presidenti delle Camere, sollevando dubbi su metodo e temi, in particolare quello relativo alle concessioni balneari. “L’esame della legge di conversione del decreto-legge in questione”, si spiega nella lettera, “ha fatto emergere molteplici profili critici, dei quali il più evidente è rappresentato dai ricordati emendamenti relativi alle concessioni demaniali”.
Spiega, infatti, Mattarella che “è evidente che i profili di incompatibilità con il diritto europeo e con decisioni giurisdizionali accrescono l’incertezza del quadro normativo“, rendendo indispensabili nuove iniziative. Si rileva, inoltre, “una copertura finanziaria insufficiente in proiezione temporale che, al fine di assicurare il pieno rispetto dell’art. 81 della Costituzione, dovrà essere integrata con il primo provvedimento legislativo utile”.
Le riserve del Presidente Mattarella: causare effetti retroattivi
Mattarella rintraccia anche una “disomogeneità” nel metodo contenuto nella legge di conversione del Milleproroghe, ed anche rispetto agli articoli e ai suoi contenuti; in quanto si rischia, trattandosi di provvedimenti che, per loro natura, attengono ad ambiti materiali diversi ed eterogenei, quando se ne smarrisce la ratio unificatrice, si trasformano in decreti-legge omnibus del tutto disomogenei, ovvero meri contenitori dei più disparati interventi normativi.
Ma, spiega, infine, di avere proseguito nella promulgazione della legge di conversione in quanto una sua bocciatura avrebbe fatto venir meno, “inevitabilmente, e con effetti retroattivi, in molti casi in maniera irreversibile, tutte le numerose altre disposizioni che il decreto-legge contiene, determinando incertezza e disorientamento nelle pubbliche amministrazioni e nei destinatari delle norme”.
“Piena collaborazione istituzionale”
A corredo della lettera, il Presidente esorta alla piena collaborazione istituzionale, invitando tutte le forze politiche a valutarla con senso di responsabilità.
Sitografia
www.repubblica.it
www.ansa.it

