Tregua fiscale, dal Cdm n. 26 i nuovi adempimenti e le proroghe in materia di fisco. Nella giornata del 28 marzo 2023, il Consiglio dei Ministri si è riunito andando a disciplinare una serie di misure a carattere urgente relative agli adempimenti fiscali, nonché alle agevolazioni in materia energetica.
Norme fiscali, proroghe e novità sugli adempimenti
Nel dettaglio, come si legge dal comunicato stampa, si è intervenuti sulla normativa che riguarda l’adesione agevolata e la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento, per i quali sono stati prorogati i termini per la definizione in acquiescenza. Inoltre, è stato previsto che possono essere definiti in acquiescenza gli atti non impugnati e ancora impugnabili al 1° gennaio 2023, divenuti definitivi per mancata impugnazione nel periodo 2 gennaio – 31 gennaio.
Modifica ai termini previsti dalla Legge di bilancio 2023
Si modificano i termini previsti dalla Legge di bilancio 2023 per l’accesso ad alcune delle misure ivi contenute:
- rinviato dal 31 marzo 2023 al 31 ottobre 2023, il termine del versamento della prima rata al fine di regolarizzare le violazioni di natura formale;
- la regolarizzazione del ravvedimento speciale deve essere perfezionata entro il 30 settembre 2023, 31 ottobre 2023 e 30 novembre 2023 rispettivamente per la prima, seconda e terza rata sulle dichiarazioni validamente presentate per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 e precedenti.
Conciliazione agevolata ed altre novità
In ambito, invece, di conciliazione agevolata, si prevede di estenderla alle controversie pendenti al 31 gennaio 2023, in luogo del 10 gennaio 2023.
Sitografia
www.governo.it
Melania Baroncini

