Rientra tra le azioni volte alla semplificazione amministrativa e alla promozione dei servizi digitali, l’intervento con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 118366 per disciplinare l’erogazione, tramite API (Application Programming Interface, ovvero set di definizioni e protocolli con i quali vengono realizzati ed integrati software applicativi), di servizi di libero accesso.
Questa è una modalità che realizza l’interoperabilità tra il sistema erogatore del servizio e il sistema fruitore, con procedure standard che consentono l’integrazione delle rispettive applicazioni. E’ un modello di collaborazione volto a favorire l’efficacia dell’azione amministrativa, assicurando massima visibilità ai servizi disponibili e minimizzando i costi di investimento dei fruitori.
I servizi di libero accesso con API Management
I servizi di libero accesso sono rivolti ad una platea di utenti interessata alla sua integrazione in applicazioni proprie.
L’erogazione è prevista con volumi differenziati in base a diverse categorie di fruitori, attraverso uno o più Piani d’utilizzo che garantiscono un carico transazionale controllato e la conseguente disponibilità del servizio stesso.
In fase di prima attivazione, l’Amministrazione finanziaria rende disponibili i servizi di libero accesso in modalità consultazione web sul sito internet per la verifica di
esistenza e validità del codice fiscale e per la verifica di esistenza e validità della Partita IVA.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it

