Con 213 voti a favore, nessun contrario, e 59 astenuti, il testo, su proposta del Presidente Meloni e dell’onorevole Morrone, concernente "Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali", è stato approvato.
La legge sull’equo compenso dei professionisti è, finalmente, approvata. Dal sito della Camera, è possibile consultare la proposta di legge su uno degli argomenti che ha tenuto più banco nell’ultimo periodo.
Se ne parla da diverso tempo, anche grazie e per il tramite di importanti organismi, quali CNDCEC, che hanno da sempre avanzato una legge sull’equo compenso.
Si tratta, in sostanza, di una disciplina che tutela il diritto del professionista a ricevere un compenso equo nei rapporti contrattuali che lo riguardano.
“Oggi salutiamo con soddisfazione l’approvazione definitiva di una norma di civiltà“, ha commentato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. “Un traguardo atteso da lungo tempo dai professionisti italiani. L’approvazione odierna rende merito agli sforzi compiuti in tal senso dalle organizzazioni di rappresentanza del mondo professionale e ringrazio gli onorevoli proponenti e il Parlamento per questo risultato”.
Atto: articoli e contenti
Come si legge dal testo ufficiale, disponibile sul sito camera.it, l’atto si compone di 13 articoli ed interviene sulla disciplina in materia di equo compenso delle prestazioni professionali rese nei confronti di particolari categorie di imprese, con la finalità di rafforzare la tutela del professionista e porre rimedio a situazioni di squilibrio che si vengono a creare nei rapporti contrattuali.
Si specifica, inoltre, che il compenso, per essere considerato equo, deve essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto e al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale, nonché conforme ai parametri stabiliti per la determinazione dei compensi, previsti dai vari regolamenti e decreti che normano le professioni.
Inoltre la proposta prevede:
- la possibilità che il parere di congruità del compenso emesso dall’ordine o dal collegio professionale acquisti l’efficacia di titolo esecutivo;
- la tutela dei diritti individuali omogenei dei professionisti attraverso l’azione di classe, proposta dalle rappresentanze professionali;
- l’istituzione, presso il Ministero della Giustizia, dell’Osservatorio nazionale sull’equo compenso;
- che gli ordini e i collegi professionali debbano adottare disposizioni deontologiche volte a sanzionare il professionista che violi le disposizioni sull’equo compenso.
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Anche il Presidente del CNDCEC accoglie con felicità l’approvazione dell’equo compenso. “L’ok definitivo del Senato alla legge sull’equo compenso rappresenta un passaggio molto significativo, non solo perché si ampliano finalmente le tutele per i professionisti, ma anche perché questa legge è il frutto concreto di un positivo cambio di atteggiamento della politica nei confronti dell’universo delle libere professioni“, ha spiegato de Nuccio.
Sitografia
www.camera.it
www.dottrinalavoro.it
Melania Baroncini

