Rensing: la blockchain e la tecnologia Web3 enorme potenziale. E redigo.info torna sul progetto di Deleganoi che atterra in UE
Un progetto unionale guiderà l’Europa verso il potenziamento della verifica transfrontaliera delle credenziali formative e professionali. Lo annuncia Protokol (fornitore di soluzioni Web3 e blockchain), che a questo scopo avvia una collaborazione con EBSI Vector.
UE e blockchain. In cosa consiste il progetto?
Il progetto utilizzerà la tecnologia blockchain per sviluppare una soluzione di verifica delle credenziali, semplificandone il processo di riconoscimento e approvazione ad opera dei cittadini europei in diversi Paesi.
Per Lars Rensing, CEO di Protokol, l’obiettivo ultimo è creare un’infrastruttura digitale più aperta, sicura e decentralizzata per l’Unione (e non solo).
“Crediamo che la blockchain e la tecnologia Web3 abbiano un enorme potenziale per trasformare numerosi settori e prepararli al futuro“.
I cittadini europei riceveranno un wallet digitale per conservare e utilizzare le proprie credenziali digitali.
Le tappe future del progetto di collaborazione
La collaborazione si snoda attraverso un progetto più ampio: la creazione di un framework interoperabile per i servizi basati su blockchain in tutta l’Europa dell’Unione, denominato European Blockchain Services Infrastructure (EBSI).
MiCA come riferimento coerente per i Paesi membri. Lagarde: ci vuole un MiCA II
Già c’è un framework normativo coerente, nato dalla Legge, relativamente recente, sui Markets in Crypto-Assets, o MiCA, a seguito all’approvazione finale dei ministri delle finanze. Poiché introdotto nel 2020, il MiCA dovrebbe, suggeriscono alcuni legislatori dell’Unione, contenere un quadro normativo più ampio alla luce del crollo del mercato cripto nel 2022 e dei fallimenti di alto profilo (FTX, BlockFi e Celsius, ad esempio).
Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea, ha proposto un MiCA II, basato sul lavoro del primo quadro normativo.
DAC, il progetto sulla blockchain di Deleganoi che atterra in UE
La tecnologia blockchain, materia di questo pezzo giornalistico, è motore anche del progetto, virtuoso e ambizioso, con destinazione l’Europa che Deleganoi presenta con il nome di DAC (Digital Accountability Counselors). E’, in definitiva, orientato alla crescita della cittadinanza digitale, dove la responsability (una responsabilità operativa, un dover agire) viene declinata sino all’accountability, che estende il significato al sentirsi responsabili dei risultati, anche se l’operatività viene delegata.
A che scopo? Quello di promuovere un sistema di verifica e validazione delle abilità più trasparente ed affidabile che utilizzi quella tecnologia che, sola, consente, per essere un registro pubblico, di notarizzare l’impronta digitale – “hash” – di un documento, rendendola certa e immutabile.
L’intero articolo su DAC al seguente link: https://dev.redigo.info/2023/03/28/dac/
Sitografia

