L’Agenzia delle Entrate, tramite un comunicato stampa, ha annunciato che dal 15 giugno, le domande di pegno mobiliare non possessorio possono essere compilate direttamente online all’interno dell’area riservata del sito dell’Istituto.
Pegno mobiliare non possessorio: di cosa si tratta?
Il pegno mobiliare non possessorio è una nuova forma di garanzia che aumenta la possibilità di accesso al credito da parte degli imprenditori. In sostanza, questi ultimi possono dare un bene mobile dell’impresa a garanzia di un credito senza che ciò comporti la perdita del possesso del bene stesso e continuare così a utilizzarlo.
Pegno mobiliare non possessorio, normativa
L’istituto giuridico in questione, è stato introdotto dal DL n. 59/2016 che ha previsto l’istituzione presso l’Agenzia delle Entrate di un registro informatizzato c.d. registro dei pegni non possessori che permette al pegno, al momento dell’iscrizione, di prendere grado ed essere opponibile ai terzi. Lo stesso DL ha previsto inoltre che:
- le operazioni di iscrizione, consultazione, modifica, rinnovo o cancellazione presso il registro;
- gli obblighi a carico di chi effettua tali operazioni;
- le modalità di accesso al registro stesso
siano regolati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro della Giustizia.
Pegno mobiliare non possessorio, le novità
L’Agenzia delle Entrate ha introdotto importanti novità inerenti al pegno mobiliare non possessorio. In particolare, ha previsto:
- l’invio delle domande di pegno mobiliare non possessorio tramite il nuovo applicativo in modalità telematica;
- le istruzioni per il versamento tramite modello F24 dei diritti dovuti per le operazioni di iscrizione, consultazione, modifica, rinnovo o cancellazione presso il registro dei pegni non possessori nonché delle imposte e degli eventuali interessi e sanzioni dovuti per la registrazione dei relativi atti;
- l’istituzione del codice negozio 5000 – Costituzione, modificazione o estinzione di pegno mobiliare non possessorio.
Domande direttamente online
Le domande di pegno devono contenere:
- i dati dei soggetti coinvolti;
- la descrizione dei beni o crediti dati in garanzia;
- le informazioni relative all’atto costitutivo.
Il servizio dedicato alla compilazione telematica delle domande, è gestito a livello nazionale da un apposito ufficio sito nell’Ufficio provinciale-territorio di Roma.
Versamento tramite modello F24 dei diritti dovuti
Per quanto riguarda il versamento tramite modello F24 dei diritti dovuti per le operazioni di iscrizione, consultazione, modifica, rinnovo o cancellazione presso il registro dei pegni non possessori, nonché delle imposte e degli eventuali interessi e sanzioni dovuti per la registrazione dei relativi atti, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che i tributi e i diritti dovuti per la registrazione del titolo, per l’esecuzione delle formalità nel registro informatico dei pegni mobiliari non possessori e per le relative certificazioni e copie sono versati mediante addebito su un conto aperto presso un intermediario della riscossione convenzionato con l’Agenzia delle Entrate.
Versamenti insufficienti o mancato addebito
Nel caso di versamenti effettuati ma insufficienti o nel caso di mancato addebito, si potrà procedere alla loro regolarizzazione effettuando tramite modello F24 il pagamento delle somme dovute, utilizzando i codici tributo previsti per gli atti privati, per gli atti pubblici e per le scritture private autenticate. Inoltre, per consentire il versamento tramite modello F24 dei diritti di certificazione, è stato istituito il codice tributo:
1572 – Pegno mobiliare non possessorio – Diritti di certificazione.
Il codice negozio 5000
Con la costituzione del pegno mobiliare non possessorio, è nata l’esigenza di mettere a fuoco l’istituto in questione soprattutto ai fini dell’imposta di registro. Per questa ragione, l’AE ha istituito un apposito codice negozio, da indicare nella richiesta di registrazione (modello 69). In particolare, il nuovo codice negozio 5000, nell’ambito del sistema di codificazione previsto, individua:
- gli atti relativi alla costituzione;
- modificazione;
- estinzione del pegno mobiliare non possessorio.
Il codice negozio viene individuato in deroga ai criteri generali di formazione progressiva del codice.
Sitografia

