L’allegato I.4 del Codice dei contratti pubblici (dlgs n. 36/2023) prevede (art. 3) che con provvedimento agenziale vengono individuate le modalità telematiche di versamento, coerenti con la piena digitalizzazione del procurement, al fine di ridurre gli oneri gestionali e di conservazione documentale.
Il testo c’è ed è il provvedimento n. 240013/2023. Che stabilisce le modalità di versamento utilizzabili per assolvere l’imposta di bollo sui contratti pubblici, così come rideterminata nel valore, in funzione delle fasce di importo del contratto, dalla tabella A dell’articolo 3 del citato Allegato I.4, prevedendo l’utilizzo del diffuso sistema di pagamento F24.
Tale strumento è idoneo a consentire:
– da un lato, il versamento in via telematica attraverso gli appositi servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, dalle banche e dagli altri prestatori di servizio di pagamento;
– dall’altro, mediante utilizzo dello specifico modello “F24 ELIDE”, ad assicurare la possibilità di un’univoca associazione del versamento stesso con il contratto soggetto ad imposta, mediante la valorizzazione del campo elementi identificativi (con l’indicazione del CIG o di altro identificativo univoco).
Il provvedimento del 28 giugno stabilisce, inoltre, che con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate possono essere definite ulteriori modalità di versamento dell’imposta di bollo dovuta per i contratti pubblici, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti offerti dalla piattaforma di cui all’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale (pagoPA).
Istituiti i codici tributo per il versamento
Oltre il testo ed a seguito delle recenti disposizioni in tema di contratti pubblici di cui al citato dlgs n. 36, l’Amministrazione finanziaria istituisce – con risoluzione n. 37/2023 – 3 codici tributo, “1573” “1574” “1575”, per assolvere l’imposta di bollo sul contratto. Di più, per consentire la corretta individuazione nel modello “F24 Elide” della controparte istituisce anche il codice identificativo “40”, denominato “stazione appaltante”.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it

