Un nuovo approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, pubblicato il 27 giugno 2023 e rubricato “Primi problemi applicativi della riforma del lavoro sportivo”, offre il punto di vista della categoria sulla riforma del lavoro sportivo, vicina ad essere pienamente operativa, e analizza tutte le fattispecie giuslavoristiche interessate dalla riforma: a partire dalla definizione di “rapporto di lavoro sportivo”, proseguendo con il rapporto di lavoro subordinato sportivo e professionistico, passando per il settore dilettantistico e l’apprendistato.
Una veduta d’insieme, che coglie anche gli aspetti prettamente tributari e contributivi.
A pochi giorni dall’entrata in vigore della riforma, prevista per il 1° luglio, emergono alcune criticità. Desta dubbi, in particolare:
– la circostanza che i destinatari della normativa presentino “valori disomogenei e difficilmente monitorabili, visto che, secondo quanto riferisce il Ministro dello Sport, la riforma dovrebbe coinvolgere una platea di circa 500mila soggetti, in massima parte detentori di compensi inferiori a cinquemila euro all’anno, mentre il CONI riporta sul proprio sito un numero di 1,4 milioni di operatori del settore con 140mila fra ASD e SSD affiliate a uno o più organismi riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano”;
Molte le sezioni relative alle fattispecie giuslavoristiche interessate dalla riforma: dalla definizione di “rapporto di lavoro sportivo” al rapporto di lavoro subordinato sportivo e professionistico, passando per il settore dilettantistico e l’apprendistato.
Sitografia
www.consulentidellavoro.it

