La Camera dei deputati ha approvato, in prima lettura nella seduta di mercoledì 19 luglio, la proposta di legge recante disposizioni per la promozione e lo sviluppo delle startup e delle piccole e medie imprese innovative mediante agevolazioni fiscali e incentivi agli investimenti (A.C. 107). Tra le novità di rilievo, resta centrale la misura contenuta nell’articolo 2.
Il provvedimento passa all’esame dell’altro ramo del Parlamento.
La proposta di legge interviene sulle agevolazioni fiscali in favore delle startup e delle PMI innovative (articoli 1-3) e sui requisiti di capitale delle SIS, società di investimento semplice (articolo 4).
L’articolo 1 contiene le definizioni rilevanti di start-up innovativa e di PMI innovativa, rinviando alla disciplina vigente.
Sviluppo delle startup, articolo 2. L’intervento della legge approvata in prima lettura sulle detrazioni Irpef
L’articolo 2 interviene sulla disciplina delle detrazioni Irpef per gli investimenti in startup e PMI innovative al fine di consentirne la fruizione anche in caso di incapienza del contribuente, ovvero qualora la detrazione superi l’imposta lorda dovuta dal contribuente, mediante la trasformazione dell’eccedenza non detraibile in credito d’imposta utilizzabile in dichiarazione o in compensazione.
Articolo 3. Il de minimis
L’articolo 3 chiarisce e specifica l’esenzione delle plusvalenze derivanti da cessione di quote in imprese innovative, al fine di rendere l’agevolazione coerente con i requisiti imposti, con particolare riferimento alle caratteristiche delle imprese innovative, dalla vigente disciplina in materia di aiuti de minimis. Si esenta da imposizione sui redditi l’insieme di proventi percepiti dalle persone fisiche, ove provenienti dalla partecipazione a OICR che investono in imprese innovative.
Articolo 4. SIS
L’articolo 4 innalza da 25 a 50 milioni di euro del limite di patrimonio netto previsto per le società di investimento semplice (SIS).
Concludendo
In definitiva, la legge passata ora all’esame del Senato è attesa soprattutto per l’intervento sulla disciplina della detrazione Irpef in “de minimis” per gli investimenti in startup e PMI innovative che, come detto più sopra, consente la trasformazione, in caso di incapienza del contribuente, in un credito d’imposta da utilizzare in dichiarazione o da fruire in compensazione.
Sitografia

