L’Aran e le Organizzazioni sindacali rappresentative del comparto hanno sottoscritto, in data 14 luglio 2023, l’ipotesi per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca, che integra l’intesa sottoscritta nel dicembre scorso.
Il documento introduce importanti novità sul piano salariale e normativo per il personale della scuola: docenti, ATA ed educatori. La firma definitiva sarà conseguente all’approvazione dei lavoratori.
Gli incrementi retributivi
E’ previsto un incremento delle indennità fisse, che si aggiunge agli aumenti salariali e agli arretrati stabiliti con la firma del CCNL Istruzione e Ricerca del 6 dicembre 2022: il rinnovo 2019-2021 prevede dunque un aumento medio mensile di 110 €.
Le indennità fisse sono così incrementate:
- la retribuzione professionale dei docenti (RPD) è aumentata mediamente di 13 € mensili per i docenti;
- il compenso individuale accessorio (CIA) per gli ATA prevede un incremento medio di di 6 € mensili;
- l’indennità di direzione per i direttori dei servizi generali e amministrativi è aumentata di 60 € (la parte variabile sarà integrata in sede di contrattazione integrativa nazionale).
Una tantum
Al personale in servizio – compresi i supplenti annuali – nell’anno scolastico 2022/2023 è corrisposta una somma una tantum pari a:
- 63,84 € per i docenti
- 44,11 € per il personale ATA
Prestazioni aggiuntive e indennità
Tutte le misure dei compensi orari spettanti ai docenti e al personale ATA per le prestazioni aggiuntive all’orario d’obbligo sono innalzate del 10%. Sono state riviste anche gli importi delle indennità di bilinguismo e di trilinguismo, del lavoro notturno e festivo.
Piano normativo
Il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca riguarda anche:
- la mobilità: la contrattazione integrativa nazionale potrà determinare deroghe in caso di blocco triennale per i trasferimenti interprovinciali nonché le forme di agevolazione per i docenti neo assunti e per i direttori dei servizi generali e amministrativi
- i 3 giorni di permesso retribuito: il personale docente, educativo e ATA con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche ha diritto a 3 giorni di permesso retribuito per motivi familiari o personali
- il congedo dei genitori: integrato il CCNL con il congedo di paternità (10 giorni retribuiti al 100%) precedentemente non previsto per i dipendenti pubblici
- il congedo per le donne vittime di violenza: innalzato a 120 giorni il diritto ad astenersi da lavoro, nell’arco di tre anni, per la lavoratrice inserita in un percorso di protezione certificato
- la tutela del benessere psicofisico dei lavoratori transgender: l’identità alias, riconosciuta dalle amministrazioni tramite un accordo di riservatezza, sarà attivata per tutto ciò che riguarda l’organizzazione (ad esempio il cartellino di riconoscimento, la tabella dei turni) ma non per i provvedimenti di rilevanza personale (ad esempio la busta paga, la matricola)
Le novità per il personale ATA
- i contratti a tempo determinato per il personale docente e ATA in servizio: al personale docente è riconosciuta la possibilità di accettare una supplenza annuale su posto intero per altre classi di concorso e per altra tipologia di lavoro (sostegno); il personale ATA potrà accettare una nomina annuale su posto intero di area superiore o per diverso profilo professionale a parità di area
- la formazione dei docenti: le ore di formazione sono comprese nelle attività funzionali all’insegnamento e sono remunerate con compensi stabiliti in contratto d’istituto; i docenti che partecipano alle attività formative sono considerati a tutti gli effetti in servizio
- il nuovo sistema di classificazione del personale ATA: la nuova area dei funzionari e delle elevate qualificazioni ha lo scopo di valorizzare il ruolo dei DSGA; gli assistenti amministrativi facenti funzione potranno così accedere, previo concorso, all’area. L’area degli operatori è stata istituita per i collaboratori scolastici e per coloro che si occupano dell’assistenza non specialistica degli alunni con disabilità e del supporto ai servizi amministrativi e tecnici
- il meccanismo delle posizioni economiche: è stato ripristinato e semplificato, al fine di garantirne la continuità è stato istituito un apposito fondo per le posizione economiche del personale ATA
- le indennità per gli incarichi specifici del personale ATA: in aggiunta agli incarichi di natura organizzativa o di responsabilità previsti, si prevede che per i compiti di particolare rilevanza (legati all’assistenza agli alunni nelle scuole dell’infanzia, all’assistenza degli alunni con disabilità o per primo soccorso) sia riconosciuta un’indennità il cui importo verrà definito in sede di contrattazione integrativa nazionale
Relazioni sindacali
Implementate le discipline delle relazioni sindacali a livello nazionale e a livello scolastico.
Ipotesi CCNL Istruzione e Ricerca
Sitografia
www.flcgil.it

