Il Codice dei contratti pubblici di recente emanazione prevede, tra le altre, disposizioni sull’imposta di bollo relativa alla stipulazione del contratto (articolo 18, comma 10), immettendo nel circuito un sistema a scaglioni crescenti per il versamento. Con la circolare n. 22/2023, Agenzia Entrate precisa le nuove modalità di calcolo e pagamento, con specifico riferimento all’ambito applicativo e alla decorrenza temporale.
Bollo. Imposta basata su scaglioni crescenti
L’imposta di bollo si basa ora su un sistema a scaglioni crescenti in proporzione all’importo massimo previsto dal contratto (intendendo il corrispettivo complessivamente previsto nello stesso, al netto dell’imposta sul valore aggiunto), compresi eventuali opzioni o rinnovi.
Secondo la tabella A contenuta nell’allegato I.4 al Codice, i valori dell’imposta di bollo si quantificano nel seguente modo:
- 40 euro, per i contratti di importo maggiore o uguale a 40mila e inferiore a 150mila euro;
- 120 euro, per i contratti di importo maggiore o uguale a 150mila e inferiore a 1 milione di euro;
- 250 euro, per i contratti di importo maggiore o uguale a 1 milione e inferiore a 5 milioni di euro;
- 500 euro, per i contratti di importo maggiore o uguale 5 milioni e inferiore a 25 milioni di euro;
- mille euro, per i contratti di importo maggiore o uguale a 25 milioni di euro.
Sono, invece, esenti i contratti di importo inferiore a 40mila euro.
La nuova disciplina in materia di imposta di bollo acquista efficacia dal 1° luglio 2023, esclusivamente riguardo ai procedimenti avviati a partire da quella stessa data, mentre a quelli già in corso continua ad applicarsi la disciplina previgente.
In sostanza, ai bandi e agli avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente, quando pubblicati dopo il 1° luglio 2023, si applicano le nuove modalità di calcolo e versamento dell’imposta di bollo. Le stesse modalità valgono anche per le procedure senza pubblicazione di bandi o avvisi e i relativi contratti, per i quali siano stati inviati gli avvisi a presentare le offerte in data successiva al 1° luglio 2023.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it

